Clima: ondate di caldo estremo sempre più frequenti nei prossimi 30 anni secondo gli esperti

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Allerta Meteo Sicilia CaldoI cambiamenti climatici in atto scateneranno ondate di calore sempre piu’ frequenti e severe nei prossimi 30 anni, indipendentemente dalla quantita’ di CO2 emessa in atmosfera. E’ quanto conclude uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters dal gruppo di ricerca coordinato da Dim Coumou, del centro di ricerche tedesco sul clima a Potsdam. Basato su simulazioni climatiche, il lavoro ha previsto che le ondate di calore estreme (nella scala di questi eventi classificate come ‘Tre Sigma’), come quelle che hanno colpito gli Stati Uniti nel 2012 e l’Australia nel 2009, raddoppieranno entro il 2020 e quadruplicheranno entro il 2040; dopo il 2100, investiranno l’85% della superficie globale. Inoltre si prevede che le ondate di calore ancora piu’ estreme (‘Cinque Sigma’) che oggi sono praticamente assenti, colpiranno circa il tre% della superficie terrestre entro il 2040 e dopo il 2100 circa il 60% del territorio mondiale. Ad essere maggiormente colpite saranno le regioni tropicali. ”Abbiamo scoperto che fino al 2040 – sottolinea Coumou – la frequenza degli eventi estremi aumentera’ indipendentemente dalle emissioni di CO2. Dopo di allora, l’aumento delle ondate di calore dipendera’ dallo scenario di emissione adottato”. In uno scenario di basse emissioni, il numero di eventi estremi si stabilizzera’ entro il 2040, mentre in uno scenario di alte emissioni, la superficie interessata dagli eventi estremi aumentera’ dell’1% all’anno dopo il 2040. ”Un buon esempio di un’ondata di calore ‘Tre Sigma’ – spiega Coumou – e’ quella che ha colpito nel 2010 la Russia. Nella regione di Mosca la temperatura media di luglio e’ stato di circa 7 gradi piu’ calda del normale”. Eventi come questi, sottolinea l’esperto, possono essere molto dannosi per la societa’ e gli ecosistemi, spesso provocando morti legate al caldo, incendi boschivi, perdite di produzione agricola. Quindi, conclude, ”un aumento della loro frequenza porra’ grandi sfide alla societa’ e alcune regioni dovranno adeguarsi alla maggiore frequenza di questi eventi gia’ nel breve termine”.