Costa Concordia, Flavio Cirillo: “se rimane in mare un altro inverno potrebbe essere definitivamente compromessa”

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costa-concordia okSe la Costa Concordia rimane un altro inverno ‘sdraiata’ davanti all’Isola del Giglio sarebbe messa a “rischio” l’operazione di “rimozione” del relitto per via delle onde che colpiscono lo scafo “gia’ compromesso”. Lo ha detto il sottosegretario all’Ambiente Marco Flavio Cirillo, nel corso di una interrogazione in commissione Ambiente alla Camera, citando i tecnici del Consorzio Titan-Micoperi, per i quali la nave deve essere ruotata “entro settembre” ed il “rigalleggiamento entro la primavera del 2014”. Secondo il cronoprogramma della Costa Concordia la fase di ‘parbuckling’ (rotazione del relitto) – ha osservato Cirillo – sarebbe stata prevista “nel mese di settembre 2013”, anche se “i lavori” hanno subito “un ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto”. Tuttavia, e’ stato rilevato che “se la nave fosse lasciata nella posizione attuale per la prossima stagione invernale, le eventuali conseguenze dell’onda decennale sullo scafo gia’ compromesso nella fiancata lato a dritta, attualmente sommersa, sarebbero tali da pregiudicare la possibilita’ stessa di ruotare lo scafo”. Gli oneri per tutte le operazioni sono “integralmente a carico della societa’ Costa Crociere, che ha impegnato 500 milioni di dollari”. A proposito dei tempi per il recupero, ha detto Cirillo, e’ “utile precisare che non esistono precedenti tali da fornire validi punti di riferimento per la definizione del timing, pertanto le tempistiche previste dal progetto sono da considerarsi indicative”. Secondo la Protezione civile, ha proseguito, “i giorni di ritardo sono ascrivibili sia alle avverse condizioni meteo che alla complessita’ delle operazioni”. Le condizioni ambientali “ad oggi non hanno subito variazioni riconducibili alla presenza della nave”.