I buchi neri supermassicci “mangiano” meno materia del previsto

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Due buchi neriUtilizzando il super sensibile telescopio spaziale NASA a raggi X Chandra, un team di astronomi della University of Massachusetts Amherst e’ riuscito a scoprire perche’ i buchi neri supermassicci (Smbh) che si trovano presso i centri delle galassie hanno un basso tasso di accrescimento, ossia consumano molti meno gas cosmici disponibili del previsto. Gli astronomi ritenevano che gli Smbh divorassero con la loro intensa attrazione gravitazionale praticamente tutti i tipi di stelle, polveri e altre sostanze e in quantita’ enormi. Negli ultimi anni, tuttavia, utilizzando le emissioni di raggi X come misura del calore emesso dalle potenti forze gravitazionali, gli scienziati hanno scoperto che gli Smbh inghiottivano molta meno materia di quanto si pensasse. Ora, come si legge su Science, osservando l’Smbh piu’ vicino alla Terra, che si trova a circa 26 mila anni luce di distanza dal centro della nostra Via Lattea, gli scienziati sono stati in grado di individuare esattamente di cosa si stava nutrendo il buco nero supermassiccio osservato. ‘‘Gli Smbh hanno difficolta’ a inghiottire i gas delle stelle massicce nelle loro vicinanze perche’ questi sono troppo caldi. Finiscono allora per rifiutare circa il 99 per cento di questo materiale super caldo”, ha spiegato Daniel Wang, fra gli autori dello studio.