I mattoni della vita nel meteorite di Chelyabinsk (Russia): la scoperta di ricercatori italiani

MeteoWeb
Credit: Marat Ahmetvaleev
Credit: Marat Ahmetvaleev

Ingredienti indispensabili per gettare le basi della vita sono stati ottenuti da ricercatori italiani a partire da frammenti del meteorite di Chelyabinsk, caduto in Russia, nel febbraio scorso. Si tratta di molecole complesse componenti dell’Rna, il braccio destro del Dna, ottenute grazie a un esperimento condotto in Russia, presso il centro di astrobiologia di Dubna (Mosca), dal gruppo coordinato dal chimico organico e bioorganico Raffaele Saladino, dell’universita’ della Tuscia. Con questo test, ha detto Saladino all’ANSA, ”abbiamo inaugurato il centro di astrobiologia di Dubna e dato il via al primo lavoro nell’ambito della collaborazione Italia-Russia che vede coinvolti anche il genetista molecolare Ernesto Di Mauro, dell’universita’ di Roma La Sapienza”. Nell’acceleratore di particelle di Dubna i ricercatori hanno bombardato i frammenti di meteorite ricevuti da Eugene Krasavin, direttore del centro di astrobiologia di Dubna, con fasci di neutroni a una energia di 150 mega elettronvolt (Mev), simulando in questo modo un bombardamento di radiazioni come potrebbe avvenire nello spazio. meteoriti tsunami 09I frammenti – ha spiegato Saladino – sono di colore grigiastro e somigliano a granelli di carbone circondati da roccia, perche’ hanno un nucleo carbonaceo avvolto da uno strato minerale, e si sono mostrati dei catalizzatori molto attivi (i piu’ attivi tra tutti i meteoriti che abbiamo studiato finora) dando vita, in presenza di formammide, (un composto di idrogeno, carbonio, ossigeno e azoto), a molecole organiche complesse, fra cui alcuni nucleosidi componenti l’Rna”. ‘‘E’ la prima volta – ha sottolineato Saladino – che derivati nucleosidici di struttura molto complessa, costituiti da una base nucleica legata a uno zucchero, vengono sintetizzati in un unico atto reattivo da un precursore chimico semplice come la formammide”. Saranno eseguiti altri esperimenti ma fra le prime conclusioni che si possono trarre, per Saladino, e’ che lo spazio e’ molto piu’ dinamico di quello che si pensi e che i meteoriti, in questo ambiente, possono sintetizzare i mattoni alla base delle molecole della vita.