Il maltempo blocca il trend positivo dell’occupazione in agricoltura

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agricoltura campo allagatoIl maltempo blocca il trend positivo dell’occupazione in agricoltura. Le piogge incessanti che non hanno dato tregua alle nostre campagne in primavera si sono abbattute anche sui dati occupazionali del secondo trimestre, facendo registrare il primo segno meno (-10,1 per cento) dall’inizio del 2012. Le campagne allagate soprattutto al Nord hanno impedito le operazioni colturali, facendo slittare in avanti il calendario delle semine e quindi anche delle grandi raccolte che comportano il reclutamento di nuova manodopera, come accade per i pomodori, le pesche, le ciliegie, le albicocche e le susine. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati pubblicati oggi dall’Istat. Le anomalie pluviometriche maggiori hanno interessato le regioni settentrionali, dove infatti il dato occupazionale e’ il piu’ pesante (-14,8%), e si sono concentrate nei mesi di marzo e maggio, che sono i piu’ decisivi per l’agricoltura. A marzo, il mese delle semine, il 102 per cento in piu’ di pioggia al Nord -spiega la Cia- ha posticipato e spesso impedito le operazioni in campo. Ma si tratta di un’inversione di tendenza di tipo congiunturale che investe l’unico settore produttivo che finora ha ”tenuto” dal punto di vista occupazionale nonostante la crisi, dimostrandosi vitale e in grado di difendere i suoi posti di lavoro, creandone anche di nuovi. E’ per questo – conclude l’organizzazione agricola – che e’ quanto mai opportuno prendere provvedimenti che agevolino le imprese dal punto di vista fiscale o contributivo, innescando nuova occupazione tra i giovani, visto che i 15-24enni senza lavoro ormai sfiorano quota 40 per cento.