Incendi in Sardegna, ancora polemiche

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sardegna 2Non si placano le polemiche sull’esiguita’ dei mezzi aerei per fronteggiare gli incendi in Sardegna. A 48 ore dall’inferno di fuoco che ha mandato in fumo circa 8mila ettari e ha costretto un migliaio di persone ad abbandonare le proprie case, la politica sarda chiama nuovamente in causa il Governo, mentre gli ambientalisti tuonano contro gliincendiari: “La Sardegna brucia e la colpa non e’ dei pochi Canadair disponibili – dicono i responsabili del Gruppo d’intervento giuridico, perche’ la grandissima parte degli incendi e’ di origine dolosa. E i criminali incendiari non vengono certo dal Giappone”. Il segretario del Partito Sardo d’Azione, Giovanni Colli, punta il dito contro l’esibizione delle Frecce tricolori, prevista per il prossimo 11 agosto in Ogliastra. E attacca: “l’evoluzione di svariati mezzi aerei e navali, proprio a ridosso di una catastrofe ambientale di queste proporzioni che i soli tre Canadair assegnati alla Sardegna non potevano certo essere in grado di fronteggiare, assume il sapore di una beffa triste e inopportuna”. Non solo, l’evento, secondo i Quattro Mori, “rappresenta piu’ di ogni altra parola il rapporto di lontananza e di indifferenza nei confronti della nostra Terra da parte di uno Stato che pare soltanto occupato ad autocelebrarsi”. “Non e’ credibile l’alibi dei Governi italiani che non avrebbero le risorse finanziarie per tutelare la Sardegna dalle devastazioni degli incendi, quando queste sono disponibili e consistenti per sperperi di guerra, come l’acquisto degli F35 – sottolinea la consigliera regionale indipendentista di Sardigna Libera, Claudia Zuncheddu – La stessa irresponsabilita’ va ricercata in quelle politiche della Regione che in questi anni hanno permesso lo spopolamento del territorio e ha effettuato tagli ai finanziamenti ai comuni con i barracelli lasciati senza fondi e senza mezzi”.