Inferno-incendi in Sardegna, drammatiche foto dalle zone più colpite dalle fiamme

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1098098_594057357313591_1146416534_nIl fuoco che ha trasformato per 48 ore la Sardegna in un inferno sembra, fortunatamente, aver allentato la morsa. Ma la situazione rimane drammatica e, anzi, lo scenario che si apre dopo l’inferno è davvero trafico. Mentre proseguono le operazioni di bonifica a Nurallao, nel cagliaritano, a Villagrande Strisaili, in Ogliastra, e a Laconi, nell’oristanese, dove in nottata sono rientrati a casa gli abitanti, l’attenzione resta alta. In Gallura nella notte e’ piovuto e sul territorio ora l’eventuale rischio incendi e’ piu’ basso, mentre nel resto dell’isola le forti raffiche di vento preoccupano la Protezione Civile: anche un piccolo focolaio potrebbe innescare giganteschi roghi. Secondo una stima approssimata sono circa ottomila gli ettari di bosco, macchia mediterranea e pascoli distrutti dalle fiamme.
988704_10201146543698796_1478390355_nGia’ dalle prime ore dell’alba i mezzi aerei stanno bonificando le aree devastate negli ultimi due giorni: un Canadair e un elicottero della flotta regionale stanno spegnendo i focolai rispettivamente a Nurallao e Villagrande Strisaili, mentre a Laconi stanno intervenendo entrambi i mezzi. ”Stanno ancora lavorando per bonificare la zona – ha spiegato il sindaco di Laconi, Ignazio Paolo Pisu – oggi tutto sembra piu’ sereno. In nottata ho revocato l’ordinanza e fatto rientrare i cittadini evacuati nelle abitazioni”. Il primo cittadino, a mente fredda, racconta cosa e’ accaduto ieri: ”La svolta si e’ avuta intorno alle 20 quando ormai la situazione sembrava disperata. Il fuoco stava arrivando alle pendici delle montagne. Scendendo nei costoni le fiamme avrebbero toccato la case, sarebbe arrivato al parco dove si trovano i rioni distruggendo ogni cosa. Solo con l’arrivo di cinque elicotteri e tre Canadair siamo riusciti a tamponare l’emergenza”.