La Terra nella scia del CME: disturbi magnetici attesi nelle prossime ore

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Credit: SOHO
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Secondo gli analisti della NOAA, l’espulsione di massa coronale (CME) scagliata nello spazio da un brillamento solare di classe M3.3 il 17 Agosto, non colpirà la Terra. Tuttavia, il nostro pianeta ne attraverserà la scia di particelle cariche e nubi di plasma, un evento che potrebbe innescare tempeste geomagnetiche polari. Alle alte latitudini, compatibilmente con la luce solare, gli osservatori potrebbero osservare le aurore boreali tra le giornate del 20 e del 21 Agosto. L’immagine a corredo dell’articolo è stata scattata dal Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) della NASA.