Le meduse “Cassiopea” invadono la Riviera del Conero due giorni dopo il terremoto

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Cotylorhiza tuberculataLa Riviera del Conero e’ ‘invasa’ da banchi di Cotylorhiza tuberculata, la medusa Cassiopea, una delle specie piu’ affascinati del Mediterraneo, innocua per l’uomo, due giorni dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.4 di giovedì. Ovviamente i due eventi non sono tra loro collegati. La Cassiopea puo’ raggiungere i 35 centimetri di diametro ed ha colori vivaci: l’ombrella gialla, verdastra o beige e tante piccole appendici di colore bianco e viola. La Guardia costiera, che monitora costantemente il litorale, in particolare dopo il terremoto del 22 agosto, ne ha avvistate tantissime. Come era accaduto nei giorni scorsi lungo la costa pesarese e piu’ sud, verso Porto Recanati e Civitanova Marche. ”Si tratta di una specie relativamente abbondante durante il periodo primaverile ed estivo in Adriatico e nel Mar Egeo – spiega la Capitaneria di porto di Ancona -, ma che e’ presente in tutto il Mediterraneo, sia in mare aperto che lungo le coste”. La Cassiopea si nutre delle microalghe presenti nei propri tessuti e di organismi microscopici, e’ poco urticante, tanto che le sue punture non sono avvertite dall’uomo, mentre piccoli esemplari di pesci come le ricciole e i sugarelli, appena nati trovano riparo fra le espansioni di questa specie, per poi finire sulle nostre tavole. ”La medusa Cassiopea – sottolineano gli uomini della Guardia costiera – e’ un meraviglioso abitante del nostro mare, dal ruolo ecologico estremamente importante e del tutto innocua per l’uomo, pertanto da rispettare e non danneggiare