L’Italia è affascinata dai bolidi delle Perseidi, scie luminose che solcano il cielo d’Agosto

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Immagine d'archivio
Immagine d’archivio

La sera del 7 Agosto, intorno alle 23:00, un bolide estremamente luminoso è stato osservato da gran parte della nostra penisola, affascinando migliaia di osservatori occasionali. Il fenomeno si è presentato con una magnitudine apparente (luminosità) di circa -6 / -8 ed è stato osservato dalla Toscana alla Sicilia, passando per l’Abruzzo, il Molise la Puglia e la Basilicata. In realtà, altre meteore particolarmente luminose stanno solcando i nostri cieli, come testimoniato dalle splendide immagini che continuano a giungere dalle webcam installate sul territorio. La Terra, come di consueto in questo periodo, sta attraversando un flusso di detriti dell’antica cometa 109P/Swift-Tuttle. I meteoroidi stanno cominciando a colpire la parte superiore della nostra atmosfera a circa 216 mila Km/h, emettendo una traccia luminosa che viene definita meteora, o nel linguaggio popolare “stella cadente”. Il picco massimo dello sciame verrà raggiunto tra il 12 ed il 13 Agosto, specie dopo le 21:30, quando sarà possibile individuare sino a 100 meteore ogni ora. Uno spettacolo a cui, tempo permettendo, non si può proprio rinunciare.

Credit: Alfonso della Corte
Credit: Alfonso della Corte

La visione dei bolidi non deve sorprendere. Una nuova ricerca condiotta dal Meteoroid Environment Office della NASA, ha dimostrato che le Perseidi rappresentano lo sciame meteorico più prolifico per le “palle di fuoco” nei nostri cieli. Si tratta di frammenti composti principalmente da ghiaccio con un pò di sabbia o ghiaia delle dimensioni di un granello di sabbia, che entrano nella nostra atmosfera a velocità molto elevate. Trascorrono la maggior parte del loro tempo in un’orbita ellittica del sistema solare esterno, dove il nucleo è freddo e in gran parte inattivo, scaldandosi durante il passaggio ravvicinato al Sole. La visione di questi corpi è caratterizzata da una palla di fuoco che cade velocemente dal cielo, lasciando dietro di sè una scia di luce della durata di qualche secondo, e che solo in rarissimi casi riescono a raggiungere il suolo. Possono assumere varie colorazioni: dal bianco al rosso, dal verde all’arancione. In alcune circostanze possono addirittura esplodere, dando vita a lampi di luce spettacolari (denominati flare) e/o cambiare colorazione, originando uno spettacolo memorabile per i fortunati osservatori. Ci sono inoltre circostanze molto rare dove i bolidi producono anche un boom sonico dovuto all’esplosione, simile ad un tuono lontano. Bruciano generalmente ad una quota di 80 Km nella nostra Ionosfera e non sono sempre associati a sciami organizzati. Esistono infatti anche le meteore sporadiche, ossia granelli di polvere casuale che orbitano nel sistema solare intorno al Sole, e che in modo imprevedibile finiscono sul cammino del nostro pianeta.

Dipinto di Frederic Church, Catskill, New York - Credit: J. F. Hernstadt
Dipinto di Frederic Church, Catskill, New York – Credit: J. F. Hernstadt

Senza ombra di dubbio il fenomeno delle meteore ha affascinato gli osservatori del cielo da sempre; ogni giorno l’atmosfera della Terra riceve milgiaia di corpi rocciosi, delle dimensioni di granelli di sabbia e rocce un pò più grandi, che vengono attratte dall’attrazione gravitazionale terrestre. Affinchè si possa tracciare un quadro più completo, è necessario fornire alcune indicazioni di base, come la data precisa e l’ora, la località e la luminosità dell’evento, la traiettoria, la morfologia, il colore, la durata, la persistenza dell’eventuale scia, eventuali flare o boati uditi. L’osservazione di grandi bolidi andrebbe sempre riferita a centri di raccolta o ai gruppi astrofili più vicini, in modo da fornire elementi preziosi per il loro studio.