Monsone indiano scatenato; forti piogge e temporali raggiungono il Pakistan e l’India occidentale, inondazioni pure nel Myanmar

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IDD67950Giunti alla prima decade di Agosto l’umido flusso del “Monsone di SO” raggiunge il proprio apice, spingendosi al di là dell’arido deserto indiano del Rajasthan e sulle regioni del Pakistan meridionale, dove lo scorso fine settimane si sono abbattuti forti rovesci di pioggia e temporali che hanno mietuto la morte di 58 persone. Ma le umidissime correnti da SO e S-SO, provenienti dall’oceano Indiano sub-equatoriale, in queste ultime settimane hanno apportato veri e propri diluvi anche lungo il versante meridionale dell’Himalaya, nel vicino Bangladesh e nell’est del Myanmar, dove si sono verificate gravi inondazioni che hanno sommerso decine di villaggi, in aree già duramente provate da anni di conflitti etnici. In queste due settimane l’umido flusso del “Monsone di SO”, attivo nei medi e bassi strati della troposfera, si è spostato a latitudini più settentrionali grazie all’ulteriore fluttuazione verso nord del “fronte di convergenza intertropicale” lungo l’oceano Indiano centro-occidentale, fra il Corno d’Africa e le coste dell’Asia meridionale.

IDD80100Quest’anno la ventilazione nei bassi strati, legata alla circolazione monsonica estiva, è risultata più intensa rispetto alle scorse estati, presentando delle temporanee intensificazioni, fino a carattere di burrasca forte o addirittura tempesta (raffiche fino a 100 km/h sull’isola di Socotra) in prossimità delle coste somale settentrionali e dell’alto mar Arabico, dove l’intensa ventilazione ha generato un moto ondoso piuttosto rilevante, con onde di “mare vivo” alte anche più di 4-5 metri. Proprio in questo tratto di mare antistante la costa della Somalia si sono sviluppati i cosiddetti “getti somali”, delle correnti da SO e O-SO, molto intense e ricche di umidità, a causa del loro passaggio obbligato sopra le superfici sub-equatoriali dell‘oceano Indiano. Essi rappresentano il vero “motore”, nei bassi strati, della circolazione monsonica estiva lungo le coste di Pakistan meridionale e India occidentale. Le forti piogge che si accompagnano al flusso dei “getti somali” si intensificano ulteriormente quando queste correnti, molto umide e cariche di vapore acqueo, interagiscono con i primi rilievi del Ghati occidentale (India occidentale) e l‘imponente muraglia eretta dalle vette dell‘Himalaya (India settentrionale), nel loro moto verso nord-est.

sector-irQuesto è il motivo per cui il settore immediatamente a nord del golfo del Bengala è noto per avere le più intense precipitazioni del mondo durante la stagione monsonica estiva, fra Giugno e Agosto. Non per caso Cherrapunji, villaggio indiano sulle prime pendici dell’Himalaya, è una tra le località più piovose al mondo (ma non la più piovosa), detenendo una media pluviometrica annua di ben 11.777 mm. Quest’anno le precipitazioni più intense portate dal “Monsone di SO” si sono localizzate solo nel sud-ovest dell’India, tra gli stati del Kelara e del Mysore, e nel nord-est, in particolare nello stato dell’Assam, che a fine Luglio è stato interessato pure da una disastrosa alluvione, che ha cagionato diversi morti e danni molto ingenti, a seguito delle esondazioni di diversi fiumi, ingrossati dalle fitte e persistenti precipitazioni da “stau” che hanno colpito il versante meridionale della catena montuosa dell’Himalaya. Come si può notare, i surplus idrici si sono presentati solo li dove la forzatura orografica (Ghati occidentale e Himalaya) è in grado di arrestare l’umidissimo flusso sud-occidentale, nei bassi strati, proveniente direttamente dalle basse latitudini sub-equatoriali. Nelle aree dove manca l’elemento orografico e la presenza di linee di convergenza venti, le precipitazioni sono risultate in genere inferiori rispetto alle medie, con diversi deficit in alcune regioni dell’India settentrionale.

Rafravn728I dati attuali parlano di un netto surplus pluviometrico concentrato soprattutto sugli stati settentrionali dell’India, a ridosso del versante meridionale dell’Himalaya, cosi come su molte aree dell’India meridionale e centrale, dove piove in modo battente dal mese di Giugno. Le copiose precipitazioni che in queste settimane sono cadute sul versante meridionale dell’Himalaya hanno provocato l’ingrossamento dei vari fiumi e corsi d’acqua che scendono da questa importante catena montuosa, facendoli straripare nelle sottostanti pianure alluvionali che ricoprono buona parte del territorio dell’Assam e del Bangladesh. Quando questi fiumi straripano possono causare gravi inondazioni, in grado di sommergere decine di città e villaggi, prima di riversarsi con il loro carico di detriti lungo le ampie foci che si aprono sul golfo del Bengala, dove verranno depositate tonnellate di materiale sabbioso  e sedimenti, pronti a creare enormi banchi di sabbia sui fondali limitrofi alle coste di India e Bangladesh.

image2Nell’ultima settimana, con lo spostamento verso ovest della depressione termica insistente da più settimane nel nord dell’India, piogge e temporali sparsi hanno potuto irrorare anche gli stati del Gujarat, i territori semi-desertici del Rajasthan ed il Punjab. Le immagini satellitari confermano la presenza di una vasta area di convezione organizzata, con una lunga striscia di nubi cumuliformi e “Cluster temporaleschi” che dall’oceano Indiano equatoriale si estende in direzione della penisola indiana e del golfo del Bengala, dove nei prossimi giorni sono previste precipitazioni molto intense che riguarderanno gran parte degli stati dell’India meridionale e centrale, il Bengala occidentale, il Bangladesh e la fascia tra le isole Andamane e le Nicobare. La profonda depressione termica insistente nel nord dell’India è responsabile dell’ondata di maltempo che da giorni insiste su diverse regioni del Pakistan orientale, caratterizzata da forti piogge e temporali. Le forti precipitazioni, che da più giorni stanno colpendo alcune aree del Pakistan orientale e meridionale, sono da attribuire all’umido flusso marittimo del “Monsone di SO”, aspirato dal caldo mar Arabico dalla circolazione depressionaria termica indiana. Nella giornata di ieri forti temporali, caratterizzati da vari “Cluster temporaleschi”, hanno scaricato intensi rovesci di pioggia, accompagnati da una forte attività elettrica su diverse zone del Pakistan orientale, poco lontane dal confine indiano. Localmente i fenomeni precipitativi sono risultati molto forti, tanto da provocare veloci inondazioni ed esondazioni di corsi d’acqua. Nei prossimi giorni l’aria umida sospinta dall’umido “Monsone di SO” continuerà a rendere l’atmosfera molto instabile, agevolando la formazione di intensi annuvolamenti cumuliformi che potranno scaricare nuovi forti rovesci e piogge intense tra il Pakistan orientale e l’India occidentale. Qualche pioggia, probabilmente, riuscirà ad interessare pure il deserto del Rajasthan e altre aree dell’India occidentale, prima del ritorno della stagione secca, ad inizio Settembre.