Previsioni dei terremoti, continua la polemica. E c’è chi fa confusione tra esperti e sciacalli…

MeteoWeb

SISMA EMILIA: PREVISIONE COME METEO MA IN 'FUTURO LONTANO'I terremoti delle ultime settimane, con diverse scosse superiori a magnitudo 4 in Sicilia e nelle Marche hanno riacceso le polemiche sulla prevedibilità dei terremoti soprattutto dopo l’episodio che ha visto protagonista Luke Thomas, di cui su MeteoWeb abbiamo già ampiamente parlato. Eloquenti, in tal senso, le dichiarazioni rilasciate da Alessandro Martelli, già direttore dell’Enea di Bologna nonchè Presidente di “Impegno Civic”o e socio del Rotary Club Bologna Est. Martelli è anche Presidente delle associazioni tecnico-scientifiche GLIS(GLIS – Isolamento ed altre Strategie di Progettazione Antisismica) ed ISSO (International Seismic Safety Organization), impegnato quotidianamente nella divulgazione del rischio sismico e della prevenzione. “purtroppo, a chi cerca di informare correttamente, si affiancano tanti ciarlatani. Questo Thomas aveva parlato di magnitudo superiore a 5, invece è stato un 4.2, c’è una bella differenza … Purtroppo non e’ ancora possibile prevedere i terremoti con precisione, cioe’ prevederne con precisione data, luogo e magnitudo. Le incertezze temporali restano dell’ordine di mesi (almeno) e quelle spaziali fanno si’ che non sia possibile circoscrivere l’epicentro dell’evento a zone meno ampie di una delle tre in cui e’ suddivisa l’Italia dai sismologi: nord, centro e sud. Inoltre, sussiste sempre la possibilita’ di “fallimento di previsione” (cioe’ di falso allarme). Chi “predice” una data precisa ed un luogo preciso e’ davvero un terrorista, perche’ mente sapendo di mentire. Il guaio e’ che, oltre a provocare allarmismo, distrugge parte del lavoro che fa chi, invece, davvero cerca di informare. Perche’, quando poi la “previsione” non si avvera, da’ armi a chi contrasta l’opera di informazione per riaffermare l’impossibilita’ di qualsiasi tipo di previsione e l’opinione pubblica se ne convince”, ha detto ai nostri microfoni pochi giorni fa.
Alessandro MartelliMa già in passato Martelli si era distinto per posizioni ben precise sul rischio sismico, affermando in una lettera alla stampa che lo etichettava come “allarmista” di “non prevedere i terremoti, ma fare prevenzione“. Concetti chiari, che l’esperto ha avuto modo di ribadire più volte. “Le polemiche nate a seguito delle dichiarazioni attribuitemi circa gli “esperimenti di previsione” dei terremoti e circa le preoccupazioni espresse da alcuni noti sismologi per il possibile verificarsi, nel medio termine, di un forte evento sismico anche nel Meridione sono dovute, a mio avviso, alla lettura, da parte di chi le ha fatte, degli articoli “sbagliati” (anche se, magari, pubblicati da noti quotidiani). Io sono un ingegnere sismico e non faccio nessuna previsione. Gli studi riguardanti gli “esperimenti di previsione” li fanno i sismologi ed io mi limito (se trattasi di studi effettuati da esperti di fama mondiale come nel caso in oggetto) a prenderli in considerazione per stimolare le istituzioni ad attivare le necessarie misure, di loro competenza, ed a dare, nei limiti del possibile, la necessaria informazione all’opinione pubblica. Lo faccio semplicemente perche’ lo ritengo un mio dovere, senza alcun secondo fine. Chiudere gli occhi e far finta di non sapere non evita i problemi, anzi fa si’ che non si faccia cio’ che puo’ esser fatto per alleviare (quantomeno) le conseguenze di un evento calamitoso. Nell’opera di informazione e di stimolo che da tempo (non da qualche giorno, come e’ facilmente verificabile) svolgo (assai inascoltato), accade purtroppo sovente che le mie parole siano stravolte da alcuni giornalisti: e’ un rischio che devo correre, tacere e’ ancora peggio. Per verificare cio’ che effettivamente ho dichiarato e dichiaro, suggerisco nuovamente a chi mi ha accusato di allarmismo (o peggio) di leggere l’intervista pubblicata proprio su MeteoWeb (click qui e di vedere, ad esempio, i reportage trasmessi da RaiNews24 in aprile (cioe’ ben prima del terremoto dell’Emilia-Romagna – click qui), da TGR Leonardo l’11 maggio (pure prima di tale evento) ed il 21 maggio, nonche’ nuovamente da ieri l’altro ed ieri (25 ed il 26 maggio – click qui). Puo’ anche ascoltare alcune interviste radiofoniche effettuatemi in diretta da emittenti siciliane, calabresi ed abruzzesi. Tutto e’ facilmente reperibile in Internet (in particolare nella rubrica “L’Enea in Onda” della rassegna stampa Enea). Penso che a chi vedra’ i suddetti reportage od ascoltera’ le suddette interviste risultera’ chiaro come effettivamente la penso, che cosa davvero dichiaro, perche’ ed a che scopo. Sono convinto che questo non sia il momento per sterili polemiche, bensi’ quello di collaborare al meglio per avviare finalmente una corretta politica di prevenzione anche in Italia“.
Alcuni video: