Provincia di Udine flagellata dagli incendi: oltre 830 ettari in fumo, minacciate alcune case

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Immagine esemplificativa
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Il fronte del fuoco dei 2 incendi che ardono sulle montagne in provincia di Udine dal 14 luglio scorso continua ad avanzare. Lo confermano all’Adnkronos dalla sala operativa di Palmanova della protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Gli incendi sono 3, ai 2 piu’ importanti scoppiati il 14 luglio scorso, ieri se ne e’ aggiunto un terzo, anche questo come gli altri innescato da un fulmine, che e’ in via di spegnimento e a differenza dei primi due non desta preoccupazioni. Intanto, la stima e’ che siano gia’ andati distrutti oltre 830 ettari di boschi. Il rogo che preoccupa maggiormente e’ quello del monte Jovet, nel comune di Chiusaforte, in quanto il fronte del fuoco che si avvicina ai 3 km si sta pericolosamente avvicinando ad alcuni borghi: Patocco, Chiout Cali, Piani di Qua e Piani di La’, e soprattutto a Sella Nevea, per il momento un po’ piu’ lontana dalle fiamme. Sul posto, 80 volontari delle squadre antincendio della protezione civile, una quindicina di pompieri e uomini della Forestale operano anche per difendere i centri abitati. Sono stati predisposti 15 vasconi pieni d’acqua sia a difesa delle case sia a disposizione dei mezzi aerei. I volontari hanno vigilato per tutta la notte a difesa dei borghi. Il 118 ha predisposto un presidio medico avanzato in zona, a tutela anche degli uomini che stanno combattendo contro il fuoco. La protezione civile ritiene che una eventuale evacuazione, che si spera e si conta di evitare, sarebbe rapida e non problematica, dato anche che le persone da prelevare non sono molte. Uno dei problemi e’ il fumo, che anche oggi irrita le vie respiratorie e provoca scarsa visibilita’. Fumo il cui odore arriva fino a Udine e nella vicina Austria.

Immagine d'archivio
Immagine d’archivio

In quota c’e’ invece meno fumo e percio’ visibilita’, e stanno operando i 3 elicotteri della protezione civile regionale e 2 Canadair della protezione civile nazionale, alla quale il Friuli Venezia Giulia ha chiesto rinforzi aerei. Anche perche’ questi mezzi sono gli stessi che devono fronteggiare gli altri 2 roghi. Intanto, la strada statale 76 della val Raccolana e’ stata chiusa per precauzione, in conseguenza delle operazioni di spegnimento. Sul monte Jovet, si stima che siano andati distrutti oltre 650 ettari di boschi. L’altro incendio molto esteso, ma considerato meno pericoloso del primo, ha visto andare in fumo sul monte Le Piche, nel comune di Pontebba, oltre 180 ettari di boschi. Il fronte delle fiamme e’ di circa 800 metri. Il fuoco avanza in quota, in una zona impervia e per fortuna disabitata. Le squadre antincendio riescono a controllare meglio questo incendio. Da ieri pomeriggio e’ comunque stata chiusa la strada statale 13 Pontebbana e il traffico e’ stato deviato sulla A23. Disattivate anche 2 linee ferroviarie Udine-Tarvisio. Il terzo incendio, sul monte Palavierte, nel comune di Tolmezzo, arde in una zona impervia in quota. Appena uno degli elicotteri della protezione civile regionale avra’ spento le fiamme, uomini delle squadre antincendio saliranno per bonificare l’area.