Roma, distrutti per vandalismo 60 alberi nel Parco della Garbatella

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alberi tagliati_romaOltre sessanta alberi sono stati segati nella notte fra sabato e domenica a Roma, nel Parco della Garbatella. Ciliegi, meli, cachi ed olivi che erano stati piantati negli scorsi anni dai volontari del circolo di Legambiente del quartiere Garbatella, sono stati tagliati ad un metro dal suolo. Sono state distrutte anche due panchine. Lo scempio è avvenuto in un parco situato di fronte al grosso edificio che ospita la Regione Lazio, ad un passo dalla via Cistoforo Colombo.

Il circolo Legambiente della Garbatella attraverso la sua vicepresidente ha affermato che questo atto nonostante la gravità, non farà che aumentare la voglia e l’impegno di rendere verdi e alberate le aree di Roma ancora abbandonate e preda del degrado. Note di condanna per l’accaduto sono arrivate anche dalla giunta Marino e dal presidente della Regione Lazio.

Sono molte le aree della capitale riqualificate nei decenni scorsi grazie all’opera di comitati di cittadini e circoli ambientalisti. Grossi spazi lasciati liberi dal primo grande boom edilizio del dopoguerra, vasti prati su cui cresceva solo erba e sterpaglie, sono stati strappati con dure lotte ai piani di cementificazione degli anni ’80 e ’90, ed oggi sono bellissimi parchi verdi fruibili ai cittadini. È il caso ad esempio del Parco delle Valli, un’area verde situata fra il quartiere Montesacro e il quartiere Africano, strappata alla cementificazione negli anni ’90 e diventato oggi un vasto parco pieno di alberi e piacevoli sentieri. Così come anche il Parco dell’Aniene, altra area oggi protetta, che fino a vent’anni fa era a un passo dal diventare un nuovo quartiere. Migliaia di alberi nuovi sono stati piantati negli ultimi anni in tante aree verdi della Capitale, e non sarà un vigliacco atto vandalico a interrompere questa onda di verde.