Salute: c’e’ un po’ di Sardegna nel Dna di tutti gli Europei e ad affermarlo è la scienza!

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sardegnaDallo studio, guidato dall’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irgb-Cnr) di Monserrato (Cagliari), dal Centro di sequenziamento e supercalcolo del Crs4 e dall’universita’ degli Studi di Sassari, risulta che la popolazione dell’isola assomma al suo interno la maggioranza delle varianti del cromosoma Y presenti in tutto il continente europeo. Le analisi confermano inoltre che la comparsa dell’Homo sapiens risale a circa 200.000 anni fa. Il Dna – ricordano gli esperti del Cnr – varia da individuo a individuo in seguito ad ‘errori’ durante la sua replicazione, noti come ‘mutazioni’, che quando riguardano le cellule deputate alla riproduzione sessuata si accumulano di generazione in generazione. Il confronto tra i punti in cui le sequenze di Dna differiscono tra individui o popolazioni in aree del mondo diverse (varianti genetiche) fornisce informazioni preziose su somiglianze, differenze, origine e relazioni passate, anche preistoriche. Il cromosoma Y e’ particolarmente adatto per queste analisi, poiche’ viene trasmesso solo dai padri ai figli maschi ed e’ presente solo nei maschi in copia singola, senza i rimescolamenti tra i contributi paterni e materni tipici degli altri cromosomi. La frequenza delle mutazioni su questo cromosoma fornisce quindi un ‘orologio molecolare’ ideale per ricostruire avvenimenti del passato, anche remoto. “Il nostro studio – spiega Francesco Cucca, direttore dell’Irgb-Cnr e professore di genetica medica al Dipartimento di scienze biomediche dell’universita’ di Sassari – conferma che i sardi hanno nel loro Dna una serie di caratteristiche peculiari, ma rivela anche che posseggono la maggior parte della variabilita’ presente sul Dna del cromosoma Y degli altri popoli europei. Si tratta cioe’ della singola popolazione che sembra racchiudere meglio le caratteristiche genetiche di tutti gli europei. Tale caratteristica rende questa popolazione una risorsa preziosa – aggiunge il ricercatore – sia per studi evoluzionistici sia per studiare i fattori genetici di rischio per malattie frequenti nell’isola e nel resto d’Europa”