Salute: ecco le vittime del reato di IES che spinge a monitorare il profilo del partner su Facebook…

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FACEBOOK CUOREMaggiore insicurezza, spiccata propensione ad interpretare da una prospettiva negativa i comportamenti virtuali del partner, piu’ litigi. Sono questi i risultati ottenuti da ansiosi, preoccupati e timorosi che tendono a monitorare su Facebook il profilo del partner per rassicurarsi sulle sue intenzioni relazionali. E’ lo scenario disegnato da una nuova ricerca promossa dall’Ohio State University. Dai risultati emerge che i partner piu’ insicuri – cosi’ come gli ex partner – tendono a macchiarsi con estrema frequenza del “reato” di IES. Si tratta dell’Interpersonal Electronic Surveillance – sorveglianza elettronica interpersonale – che caratterizza, stando allo studio statunitense – le persone piu’ insicure e ansiose, non solo partner ma anche ex “sedotti e abbandonati” che non sono stati cancellati dagli amici del precedente compagno e continuano a monitorarne le attivita’ nella speranza di cogliervi dettagli che lascino pensare ad un ritorno di fiamma. L’indagine “Social Networking Sites in Romantic Relationships: Attachment, Uncertainty, and Partner Surveillance on Facebook” e’ stata pubblicata su Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking.