Salute, il presidente dell’Aptpi si difende: “non ci sono rischi tattoo per donne che chiedono epidurale”

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EPIDURALEBruno Valsecchi, presidente dell’Aptpi, l’Associazione piercers e tatuatori professionisti italiani, sottolinea all’Adnkronos Salute che non ci sono rischi tattoo per le donne che chiedono l’epidurale e sfoggiano disegni sulla pelle, rispedendo al mittente l’allarme lanciato dalla Societa’ italiana di anestesia rianimazione emergenza e dolore, che ha puntato il dito sull’eventualita’ che l’ago dell’epidurale possa veicolare inavvertitamente alcune particelle del pigmento del tatuaggio all’interno del canale vertebrale e provocare irritazioni e infezioni. “La pelle e’ come la guaina che riveste la tuta dei sommozzatori, ha piu’ strati, e il pigmento entra solo in quello superficiale. Non ci risultano ad oggi comunicazioni ufficiali da parte del ministero della Salute su questo argomento. Il nostro lavoro si svolge nella massima sicurezza e garanzia per la salute del cliente. Anche all’ultimo convegno promosso dall’Istituto superiore di sanita’ e dedicato alle malattie e ai rischi collegati al settore, a cui ho partecipato – aggiunge – questo tipo di rischio e’ stato solo accennato, senza nessun tipo di avvertenza. Il consiglio che posso dare e’ di rivolgersi sempre ad un professionista autorizzato, ma ribadisco che scegliere per un disegno la zona del corpo interessata da un’eventuale e futura epidurale non comporta rischi accertati”.