Salute: indebitarsi fino all’osso provoca seri danni psicologici e fisici soprattutto nei più giovani

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DEBITIIndebitarsi fino all’osso rovina la salute, con danni non solo psicologici (stress, ansia e depressione), ma anche fisici. In particolare, anche nei piu’ giovani l”effetto-debito’ fa salire la pressione arteriosa, aumentando quindi il rischio di attacchi di cuore e ictus. Il monito arriva dai ricercatori della Northwestern University negli Usa, autori di uno studio pubblicato sulla rivista ‘Social Science and Medicine’, condotto analizzando dati relativi a 8.400 americani dai 24 ai 32 anni. “Oggi viviamo in una economia alimentata dal debito – osserva l’autrice principale della ricerca Elizabeth Sweet – Dagli anni ’80, il debito delle famiglie americane e’ triplicato ed e’ importante capire le conseguenze che questo produce sulla salute”. Precedenti studi hanno rilevato che il fatto di avere debiti si associa a condizioni psicologiche negative, ma questa e’ la prima volta che si valutano anche gli effetti fisici del dovere molti soldi a qualcuno”. Il 20% dei partecipanti allo studio ha riferito debiti tanto alti che, anche dando fondo a tutti i beni a disposizione, non sarebbe possibile estinguerli. Dall’analisi risulta che, piu’ grande e’ la sproporzione fra debiti e conto in banca, peggiori sono le condizioni di generali di salute percepite, e piu’ alta la pressione arteriosa diastolica (la cosiddetta ‘minima’).
Dallo studio emerge che i giovani con piu’ debiti presentano un aumento dell’1,3% della pressione minima: dal punto di vista clinico, un incremento significativo. Basti pensare che un aumento di 2 punti e’ associato a un +17% di rischio ipertensione e a un +15% delle probabilita’ di ictus. Confrontati con coloro che avevano debiti piu’ ‘leggeri’, i giovani che li avevano piu’ grandi riferivano inoltre livelli maggiori di stress (+11,7% rispetto alla media) e sintomi depressivi (+13,2%). “Non era scontato che avremmo riscontrato un’associazione tra debito e condizioni di salute fisica in persone tanto giovani”, assicura Sweet. “Dobbiamo prendere atto di questa associazione e approfondirla”, perche’ “il nostro studio – dice – rappresenta soltanto un primo sguardo a quelle che possono essere le conseguenze dei debiti sulla salute fisica”.