Salute: la “dismorfofobia peniena” e gli interventi di ingrossamento e allungamento del pene

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DIO PRIAPOPer i Babilonesi, il dio Enki aveva creato il Tigri e l’Eufrate col suo pene. Nella biblica Canaan, i re mangiavano il pene del predecessore per assimilarne il potere e tra i Greci e i Romani il pene era simbolo di potere, fungendo da portafortuna. Il Fascinum era un amuleto fallico da appendere al polso per proteggersi dal malocchio, di qui il gesto scaramantico di “toccarsi” per attingere il potere. Il pene è formato da 3 cilindri paralleli :
i due dorsali, che sono corpi cavernosi che determinano l’erezione del pene, quello verticale, che costituisce il supporto del canale uretrale. L’erezione si verifica con un meccanismo idraulico: il pene, riempiendosi di sangue ad alta pressione, si allunga ed ingrandisce grazie all’elasticità dei corpi cavernosi. Si parla di dismorfofobia peniena quando si ha il timore di avere il pene troppo piccolo, troppo grande o troppo curvo, o di avere anomalie del prepuzio e/o del glande. Per micropene si intende il pene lungo meno di 2,5 SD rispetto alla lunghezza media per età e grado di sviluppo sessuale, sempre che quest’organo non mostri nessun’altra anomalia. Per pene piccolo noi intendiamo un pene avente una misura obiettivamente entro i limiti standard, ma che non è considerato soddisfacente dal soggetto; si tratta della cosiddetta “Sindrome da spogliatoio”, ossia di un disturbo incluso nella dismorfofobia ed è il motivo principale per la quale sempre più uomini decidono di sottoporsi alle tecniche di allungamento del pene. La lunghezza media del pene flaccido nei maschi caucasici post-puberali è di 8,8 cm, quando è allungato è di 12,4 cm, per poi giungere a 12,9 cm durante l’erezione. La maggior parte dei giovani adolescenti che entrano in contatto con coetanei o semplicemente gli uomini durante un’attività sportiva, tendono anche solo ironicamente a focalizzare l’attenzione sulla zona genitale, entrando in una sorta di competizione con i membri dello stesso sesso lì presenti o facendo pensieri inopportuni. La dismorfofobia peniena evidenzia l’elevato stato stressogeno di un uomo indipendentemente dall’età, dalle esperienze pregresse e dal contesto sociale in cui è collocato. Ciò è indice di un problema molto spesso sottovalutato, portando il soggetto all’isolamento e all’allontamento. Ciò è frutto sicuramente di stereotipi radicati nel corso dei secoli e della scarsa educazione in materia e non ci stupisce che sempre più uomini chiedano interventi di ingrossamento , allungamento del pene o entrambi. La tecnica più utilizzata al mondo e utilizzata per la Falloplastica di ingrossamento del pene è quella dell’innesto di Matrice di Derma collagene liofilizzato coltivato in laboratorio: esso è simile per il 99% al tessuto cavernoso,quindi è elastico, senza alcun rischio di rigetto. Viene innestato un foglietto di Derma sopra il fascio cavernoso, proprio per ingrandire la circonferenza del pene, che aumenterà del 25-30% definitivamente. Il foglietto di Derma Porcino Intexen è solo appoggiato sopra il fascio cavernoso e fissato con micropunti di sutura che si scioglieranno da soli. L‘allungamento del pene di circa 2-5 cm è ottenuto attraverso l’incisione del legamento sospensore pubo-penieno, con la quale si ottiene un’estensione in avanti del pene e conseguente allungamento. L’intervento viene effettuato tramite un laser di ultima generazione che consente un taglio molto preciso, minimizzando la perdita di sangue e il dolore, che taglia e cauterizza allo stesso tempo, accorciando i tempi di cicatrizzazione. Frequentemente si verifica la retrazione cicatriziale del legamento stesso, ossia una struttura sezionata chirurgicamente si risalda(cicatrizza) spontaneamente nel corso dei giorni successivi, vanificando il risultato ottenuto. Attraverso gli estensori del pene, dispositivi meccanici che mettono in trazione controllata e progressiva il pene, è possibile ovviare a questo inconveniente, essendo essi molto utili in post-chirurgia. Il top del risultato estetico si ottiene separando le procedure di allungamento e ingrossamento, anche se spesso vengono effettuate nella stessa seduta. Nella maggior parte dei casi, gli uomini ricorrono all‘andrologo per un problema di dimensioni del pene che è in realtà normale, ma il soggetto lo avverte inadeguato per ragioni psicologiche o per cattiva informazione, in altri casi le dimensioni sono solo apparentemente ridotte per via dell’obesità, mentre solo un una percentuale ridotta si tratta di micropene. Il problema quindi è nella maggior parte dei casi ti tipo psicosessuologico, che si riversa nell’inadeguatezza fisica.