Salute: le statine, proteggendo contro l’accorciamento del Dna, rallentano l’invecchiamento umano

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DNA Da uno studio pubblicato sulla rivista The FASEB Journal,è emerso che le statine potrebbero rallentare l’invecchiamento umano, proteggendo contro l’accorciamento dei telomeri. Esso suggerisce che le statine proteggono contro l’accorciamento del Dna tramite l’attivazione della telomerasi e promuovono l’invecchiamento senza malattie legate al cuore, al diabete o al cancro. A quanto si legge nella ricerca del gruppo di studiosi della Seconda Universita’ di Napoli, le statine non solo abbassano i livelli di colesterolo e riducono i rischi cardiovascolari, ma diminuiscono la velocita’ con cui i telomeri si accorciano. ”Con l’attivazione della telomerasi, le statine potrebbero rappresentare un nuovo interruttore molecolare in grado di rallentare le cellule senescenti nei nostri tessuti, estendendo la vita e la salute” ha spiegato Giuseppe Paolisso, scienziato coinvolto nello studio. In particolare, i pazienti coinvolti sottoposti a trattamento con statine avevano maggiore attivita’ della telomerasi nei globuli bianchi e un minore accorciamento dei telomeri rispetto al gruppo di controllo.