Salute, l’esperto: “il metodo Stamina costerebbe decine di miliardi di euro”

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staminaliLo scienziato Michele De Luca, direttore del Centro di medicina rigenerativa ‘Stefano Ferrari’ dell’universita’ di Modena e Reggio Emilia, è l’autore di un’analisi che sara’ pubblicata domani sul ‘Sole 24 Ore’. De Luca calcola quanto costerebbe al Ssn, e dunque ai contribuenti, la metodica proposta da Davide Vannoni, se davvero venisse ammessa e se la scelta fosse lasciata a discrezione delle Regioni. “Un esempio – si legge nella nota che anticipa l’analisi – puo’ essere costituito dalla Sicilia, dove ci sarebbero 250 pazienti in attesa. Grazie alla risoluzione proposta dalla Regione, tutti i pazienti sarebbero trattati nelle strutture pubbliche individuate. Ma le colture di cellule (staminali o meno che siano) sono prodotti medicinali e devono essere coltivate nelle cosiddette ‘cell-factory’, che applicano le norme Gmp (Good Manufacturing Practices): il costo e’ di circa 30 mila euro a coltura, quindi almeno 7,5 milioni di euro per i 250 pazienti siciliani. Naturalmente questa cifra sarebbe destinata a crescere, perche’ non e’ dato di sapere quante infusioni saranno eseguite per ogni singolo paziente. Si parla di un minimo di 5, quindi il costo calcolato potrebbe tranquillamente quintuplicare: 37,5 milioni di euro, solo per i pazienti siciliani in attesa”. “Tenendo una media, per difetto, di 250 pazienti per regione – continua l’analisi – si raggiungerebbe un totale nazionale minimo di 150 milioni di euro. A cui vanno naturalmente sommati i 3 milioni gia’ stanziati per la sperimentazione e i costi vivi legati alle operazioni cliniche per la somministrazione della ‘non terapia’, ovvero trasferimenti dei pazienti, carotaggi, ricoveri, infusioni, personale medico e infermieristico, esami diagnostici, eccetera”.
“Se poi pensiamo che Stamina ha dichiarato di aver gia’ avuto 25 mila richieste di trattamento, e le moltiplichiamo per i 30 mila euro a coltura in Gmp – prosegue De Luca – otteniamo una cifra impressionante: 750 milioni di euro. Per un solo trattamento a malato. Ma il ‘metodo’ Stamina propone un minimo di 5 inutili infusioni per malato, ed ecco che arriviamo a circa 4 miliardi di euro“. “Un conto per difetto – precisa lo scienziato – a cui presumibilmente bisognerebbe aggiungere anche la costruzione di cell-factory dedicate (che richiedono un investimento iniziale, solo per l’allestimento e l’equipaggiamento di svariati milioni di euro), e i costi per il loro mantenimento, oltre alla assunzione e formazione di personale qualificato. Costi considerevoli, di cui dovrebbero farsi carico le Regioni, per un ‘metodo’ che non e’ una cura, mentre i costi del ‘metodo’ sono reali”.