Salute: l’incredibile caso di Russell Kimble…quando il grasso salva la vita!

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BATTERI FASCITERussell Kimble, 39enne  gestore di trasporti che pesava 171 chili, ha contratto un‘infezione letale durante un’operazione ospedaliera di routine per rimuovere un accesso all’inguine.  Nell’arco di 24 ore dal suo ritorno a casa, i batteri coinvolti nella fascite necrotizzante si sono moltiplicati, iniziando ad erodere il suo corpo. Rinviato in ospedale, la scansione effettuata sul corpo dell’uomo ha identificato la presenza di questa orribile infezione  che colpisce gli strati più profondi della pelle. Gia’ un’ora prima di entrare in sala operatoria, il parassita stava divorando la sua pelle con la velocità di 3 cm ogni ora, diffondendosi lungo il lato destro del corpo fino al suo di dietro e alla zona lombare.  I medici hanno  effettuato su di lui ben 20 operazioni, facendolo restare  in coma indotto per i 9 giorni successivi e sotto morfina per altri 12 giorni.  Hanno rimosso tutta  la carne contagiata  dal suo inguine,  eliminando una zona profonda quanto il morso di uno squalo, oltre  che dalla parte superiore delle gambe, dalla parte bassa della schiena e dallo stomaco. Fortunatamente il flusso sanguigno non è stato intaccato e l’equipe medica che lo ha seguito durante tutto il suo iter chirurgico ha affermato che egli è riuscito a sopravvivere unicamente per via della grande quantità di grasso presente sul suo corpo, talmente elevata da non consentire al parassita di divorarlo completamente. Nonostante abbia dovuto posticipare il suo matrimonio per via dell’ infezione, ha deciso di raccogliere fondi per la Fondazione Lee Spark , impegnata nella ricerca sui batteri della fascite necrotizzante, affinchè l’opinione pubblica prenda consapevolezza  dell’improvvisa e violenta infezione dei tessuti molli causata dai batteri tossigeni.