Salute: l’insonnia altera la memoria causando affaticamento e deconcentrazione

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InsonniaUn nuovo studio di imaging cerebrale puo’ aiutare a spiegare perche’ gli insonni spesso lamentano di far fatica a concentrarsi durante il giorno. E questo anche se non mostrano segni di problemi cognitivi. “Abbiamo scoperto che i soggetti con insonnia non attivano in modo corretto regioni cerebrali critiche per compiti pratici, che richiedono l’attivazione della memoria di lavoro, e non spengono quelle irrilevanti per questi compiti“, dice Sean Drummond, del Dipartimento di Psichiatria presso l’Universita’ della California a San Diego. “Sulla base di questi risultati, non e’ sorprendente notare che chi soffre d’insonnia si sente costretto a faticare di piu’ per eseguire lo stesso compito di chi dorme bene”. Il gruppo ha studiato 25 persone con insonnia primaria e 25 soggetti normali. I partecipanti avevano un’eta’ media di 32 anni. Tutti sono stati sottoposti a una risonanza magnetica funzionale durante l’esecuzione di un compito che richiedeva l’attivazione della memoria di lavoro. I risultati pubblicati su ‘Sleep’ mostrano che non c’erano differenze in termini di performance tra insonni e non. Lo scanner cerebrale pero’, ha mostrato qualcosa di molto diverso: le persone con insonnia non modulano in modo corretto l’attivita’ delle regioni cerebrali chiave per eseguire queste operazioni. Quando il lavoro si fa duro, in pratica, gli insonni attivano di piu’ alcune aree (come la corteccia prefrontale dorsolaterale), mentre non sono in grado di ‘spegnere’ quelle che normalmente si accendono solo quando le nostre menti divagano. “I dati ci aiutano a capire che con l’insonnia non solo si hanno problemi a dormire la notte, ma che il cervello non funziona nel modo piu’ efficiente durante la giornata”.