Salute: se fissiamo un viso inedito nel sonno, il cervello si attiverà per memorizzarlo

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sonnoSecondo un nuovo studio condotto da un team di ricercatori dello University College di Londra, l’adattamento visivo, tecnica che il cervello usa per massimizzare la sua efficienza, migliora dopo il sonno e potrebbe essere correlato alla memoria. Immagini abituali come i volti di persone che incontriamo frequentemente diventano routine e per riconoscerli il cervello non deve lavorare duramente, riuscendo in questo modo a concentrarsi su altri elementi mai visti primi. Dai dati della ricerca e’ emerso che il processo di “assuefazione” visiva e distrazione dalla routine mostra i suoi migliori risultati dopo il sonno. In pratica, se fissiamo un viso inedito, il nostro cervello si attivera’ notevolmente per analizzarlo. Dopo aver dormito il cervello approccera’ alle nuove informazioni raccolte precedentemente come se fossero familiari, sfruttando la corteccia visuale e dei neuroni della retina al minimo sforzo energetico. Le stesse aree risulteranno, invece, in piena “fibrillazione” se il volto sara’ riproposto ad osservatori rimasti svegli che non ne avranno ancora “archiviato” i tratti nella memoria attraverso il sonno. L’indagine “Sleep facilitates long-term face adaptation” e’ stata pubblicata sui Proceedings of the Royal Society B.