Sardegna, ancora attivo l’incendio di Laconi (Oristano): presidio notturno dei Vigili del Fuoco

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1150802_10201112463468060_961613778_nI vigili del fuoco garantiranno presidi notturni a Laconi (Oristano), nel territorio devastato da ieri sera da un vasto incendio ancora attivo. Per spegnerlo sono intervenuti canadair ed elicotteri della flotta regionale antincendi, oltre alle squadre a terra, fra le quali sette dei vigili del fuoco. Altri roghi hanno richiesto l’intervento dei pompieri e di mezzi aerei in Ogliastra, a Baunei e Barisardo, e nel Nuorese, nella zona industriale di Tossilo, a Macomer. Le decine di persone evacuate a Laconi hanno trovato rifugio nelle scuole e nel teatro comunali. In municipio, dove e’ stato allestito il centro per la gestione dell’emergenza, e’ arrivato nel pomeriggio anche l’assessore regionale all’Ambiente Andrea Biancareddu. Un centinaio di detenuti della colonia penale di Isili e’ stato evacuato e trasferito in altri istituti penitenziari della Sardegna.

sardegna 2IL SOPRALLUOGO DEL GOVERNATORE CAPPELLACCI – Sopralluogo del governatore, Ugo Cappellacci, nei luoghi della Sardegna piu’ colpiti dagli incendi che da 48 ore non danno tregua a uomini e mezzi dell’apparato regionale e della Protezione civile. Prima tappa a Nurallao, nel cagliaritano, dove i mezzi aerei stanno ancora operando sui roghi divampati ieri. Poi Cappellacci si spostera’ a Laconi, nell’oristanese, dove tra ieri e oggi sono state evacuate decine e decine di persone a causa del fumo e delle fiamme che hanno circondato l’abitato. “Abbiamo ribadito le nostre richieste allo Stato (Rpt: allo Stato), gia’ fatte in precedenza, perche’ in Sardegna ci sia un’attenzione maggiore e quindi un diverso schieramento di mezzi aerei – ha detto il presidente della Regione – Ora stiamo valutando che tipo di richieste inoltrare al Governo non solo per affrontare l’emergenza ma anche per dare ristoro alle popolazioni coinvolte negli incendi”. In tutta la Sardegna sono andati in fumo circa 2.000 ettari di bosco e sono state diverse le abitazioni e le strutture, tra cui una casa di risposo e due villaggi residenziali, che sono state fatte evacuare per precauzione. Ancora oggi il forte caldo non ha agevolato le operazioni di spegnimento.

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