Sindrome di Cotard o del “morto che cammina”: una tra le più sconvolgenti malattie che annienta l’uomo

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SINDROME MORTO VIVENTEAvete presente Thriller, il capolavoro di Micheal Jackson in cui la sommessa voce dell’attore Vincent Price fa resuscitare i morti dalle tombe? Vi piacciono i film horror, gli zombie e le atmosfere lucubri e avete intenzione di guardarne uno? Bene, quello di cui parliamo non è finzione ma una delle malattie più assurde che esistano al mondo!
La Sindrome di Cotard, conosciuta come Sindrome Walking Corpse o del cadavere che cammina, è una rara patologia psichiatrica, inquadrabile nei disturbi delineranti,che spinge chi ne è colpito a convincersi di aver perso alcuni dei propri organi e di essere morti. A ciò conseguono ideee di negazione, dannazione o possessione, tendenze autolesive e idee di immortalità. Le persone affette da tale patologia sono pervase da un delirio nichilista, consistente nella negazione totale del proprio corpo o dell’esistenza di alcune parti di esso e la funzionalità del cervello dei pazienti è paragonabile a quella di un soggetto durante l’anestesia o il sonno. La Sindrome di Cotard viene così denominata dal nome dello psichiatra francese Jules Cotard che ne descrisse la sintomatologia alla fine dell’800. Già nel 1788 Charles Bonet riportò il caso di un’anziana donna che rimase paralizzata a causa di una violenta corrente d’aria che le colpì il collo e al suo riveglio, ripresasi, chiese alle figlie che la vestissero col corredo funebre e la rinchiudessero in una bara, poichè era “morta”. Il 28 giugno 1880, Jules Cotard presentò alla Société Médico Psychologique una comunicazione che lo rese poi celebre, riportando il caso di una donna di 43, la quale sosteneva di non avere cervello, nervi, torace, stomaco, intestino…le rimanevano in pratica solo pelle e ossa. La donna di mezza età si sentiva come un’anima persa, ritenendo che il suo corpo fosse in avanzato stato di decomposizione. Proprio per lo stato del suo organismo, iniziò a non mangiare e a credere di non dover più morire di morte naturale. L’unico rimedio per porre fine alla sua esistenza era ardersi viva e per raggiungere questo orribile scopo, in svariate ,tentò di darsi fuoco. Cotard definì tale sindrome come un delirio di negazione, accompagnato da sentimenti di colpevolezza, negazione di parti del corpo con intenzioni e ideazioni suicidarie. Nonostante egli, nei suoi lavori scientifici, ritenga che il delirio di negazione esprima un disturbo depressivo, è pur sempre vero che la sindrome che da lui prende il nome, è stata osservata anche nel corso di disturbi psicotici, disturbi bipolari e in altre condizioni organiche, come traumi cranici, sclerosi multipla, tumori cerebrali. Sul Financial Times è stato presentato il caso della giovane Liz, una paziente epilettica a seguito di un’infezione cerebrale da virus herpes simplex che si è presentata al London Hospital, affermando di essere morta da due settimane e di non sapere dove trovarsi, se all’inferno o altrove. Fortunatamente la donna è stata dimessa dopo due settimane ed il suo caso, pubblicato nella rivista Conscioussness and Cognition è solo uno dei tanti inspiegabili misteri che circondano l’esistenza umana.