Sinkhole Louisiana: l’area di crollo torna a far paura. Inghiottiti numerosi alberi (Video)

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Credit: Assumption Parish Police Jury
Credit: Assumption Parish Police Jury

Un’area paludosa nel sud della Louisiana, ad una cinquantina di chilometri dalla capitale Baton Rouge, si è resa protagonista nell’ultimo anno dell’apertura di una grande dolina. L’enorme sinkhole contenente liquame nero, apparve dopo che i residenti avevano notato delle enormi bolle nell’acqua. Bolle che divennero sempre più grandi e numerose, al punto da far sembrare la palude un’enorme pentola sul fuoco. Dopo aver notato dei danni alle tubazioni, i funzionari locali chiesero alle società che operano nei pressi della dolina di depressurizzare i gasdotti, per timore di un pozzo contenente una grande quantità di butano liquido. La Crosstex Energy di Dallas cominciò a rimuovere parte dei barili dalla caverna di stoccaggio nei pressi della dolina. Secondo la Homeland Security Advisory, il team scientifico di consulenza svolse un duro lavoro per confermare le teorie esistenti, stabilire metodi per la verifica delle teorie e lo sviluppo di idee e approcci alternativi. Intanto si susseguirono numerose evacuazioni dei residenti al fine preventivo, dal momento che il Dipartimento di Qualità Ambientale (LA DEQ) della Louisiana, pubblicò prontamente i risultati dei test di laboratorio, riscontrando valori 15 volte superiori ai limiti di sicurezza e delle norme statali di contaminazione del suolo.

Parte della vasta dolina
Parte della vasta dolina

La rete di azione ambientale (LEAN) aggiunse dei rapporti dettagliati in merito al ritrovamento di alti livelli di benzene, toluene, etilbenzene (un noto cancerogeno), altri composti organici volatili e componenti di gas naturale, così come altre sostanze chimiche presenti nell’aria associate al butano altamente esplosivo. Nel tempo, nei cittadini, si susseguirono mal di testa e problemi respiratori. Ciò “costrinse” le società a cominciare la rimozione del butano liquido, dotato di una potenziale forza distruttiva elevatissima, pari a 100 bombe nucleari della potenza di Hiroshima, 1,5 volte la forza esplosiva della più grande arma termonucleare in servizio attuale negli Stati Uniti.

LouisianaLa sinkhole e le sue aree limitrofe hanno continuato ad essere costantemente monitorate nel tempo, tanto che alcune arterie stradali sono ancora chiuse alla circolazione. Le prime indagini circa la sua origine, portarono a comprendere che le cause dovevano essere state causate da problemi strutturali nel duomo salino appartenente alla società Texas Brine, una massiccia e antica struttura per l’utilizzo dell’estrazione petrolifera, di sale e di zolfo. Intanto i proprietari terrieri sporsero denuncia sostenendo che l’acqua potabile nel sistema Grand Bayou fosse contaminata a causa della mancanza di prevenzione e intervento delle autorità competenti. Tra le varie accuse mosse al DNR, c’era inoltre l’occultamento dei documenti che testimoniavano della presenza di materiale radioattivo. I sismografi del posto continuavano a rilevare migliaia di scosse telluriche a causa della pressione del gas presente nel sottosuolo, con evidenti tremori alle strutture e con il conseguente avanzamento senza sosta della voragine.

Credit: DNR Louisiana
Credit: DNR Louisiana

Lo scorso 11 Ottobre vennero stilate ulteriori stime circa le dimensioni della dolina, grazie alle immagini aeree del fotografo Jeffrey Dubinsky. Dopo la rimozione del butano, le concentrazioni di sostanze chimiche nell’aria, tra cui composti volatili come il benzene, il toluene, l’etilbenzene e lo xilene, si abbassarono sotto il livello di guardia, ma ciò non bastava a fermare l’avanzata dell’enorme buco. E non è andata bene nemmeno nel rapporto stilato qualche mese fa dalla polizia locale, secondo la quale la dolina ingerì altri 25 alberi e una rampa di accesso, ampliando l’area interessata dai crolli a ben 13 acri. Lo scorso 28 Marzo 2013 l’ufficio di Conservazione ha informato il pubblico che il codice di allerta è stato ampliato al secondo livello, imponendo la sospensione di tutti i lavori fino a nuovo preavviso.

LouisianaIl monitoraggio da parte degli enti preposti ha offerto sino ai giorni attuali varie consulenze al pubblico per informarli di cambiamenti significativi nelle condizioni del sottosuolo. E nei giorni scorsi la dolina ha ricominciato ad inghiottire parte della vegetazione presente lungo i suoi confini. Un recentissimo video mostra come la sinkhole sia in grado di inghiottire facilmente, e in un lasso temporale molto breve, una serie di alberi di grandi dimensioni, tra lo stupore dei presenti. Le operazioni all’interno della dolina sono state temporaneamente sospese sino a quando si assesterà la nuova area di crollo, incrementando il codice d’allerta al livello tre. Lo scorso 20 Luglio, John Boudreaux, direttore del Ufficio per la preparazione alle emergenze, ha cercato di stilare un nuovo rapporto circa la profondità della dolina, inviando sul fondo una corda numerata, lunga 230 metri. Secondo quanto riferito, la  stessa corda non ha mai toccato il fondo, mettendo in evidenza una profondità superiore e in grande espansione rispetto a quella misurata nei mesi precedenti. Insomma, l’area di crollo continua ad espandersi. Sin dove arriverà?