Spazio: i lanci dei razzi “Proton” da Baikonur ripartiranno a settembre

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cosmodromo BaikonurI lanci di razzi commerciali dal cosmodromo kazako di Baikonur, sede storica dell’industria spaziale prima sovietica e ora russa, riprenderanno nella prima metà di settembre, dopo l’incidente del 2 luglio, che ne ha provocato il blocco. L’ha annunciato oggi il direttore dell’agenzia spaziele di Mosca Vladimir Popovkin. Secondo il funzionario di Mosca, i problemi che hanno portato all’esplosione del razzo Proton un mese fa sono stati individuati e corretti. L’incidente del 2 luglio, oltre a provare il fermo del razzi, ha prodotto molta paura. Il razzo è andato a fuoco poco dopo aver lasciato la rampa di lancio, questo ha provocato la parziale evacuazione del sito. Sono ancora in corso lavori di decontaminazione dai materiali ricaduti a terra per l’incidente. Il Proton-M portava tre satelliti destinati a rafforzare la rete di navigazione satellitare russa Glonass. Era il primo lancio dal 2011 di questi satelliti e veniva dopo una serie di stop forzati dovuti al mancato accordo tra Mosca e Astana sull’utilizzo di Baikonur, proprio alla luce di una serie di preoccupazioni sulla sicurezza e sull’ambiente avanzati dal Kazakistan, dietro le quali si intravede una crescente insofferenza per l’inquilino russo. La Russia ha un affitto di lungo periodo per il Kazakistan. Ogni anno paga 115 milioni di euro e il suo contratto scadrà nel 2050. Recentemente tuttavia il Kazakistan ha mostrato di voler aumentare il proprio controllo sul cosmodromo, mentre la Russia sta costruendo un’altra base nella regione dell’Amur, in Estremo Oriente russo. Per quest’anno il Kazakistan aveva autorizzato solo una parte dei lanci richiesti da Mosca e, per sbloccare l’impasse tra le due parti, c’era voluto un incontro tra i presidenti dei due paesi: Vladimir Putin per la Russia e Nursultan Nazarbaiev. La posizione kazaka sul cosmodromo si è irrigidita dal 2007, quando un razzo Proton-M con a bordo un satellite giapponese per le telecomunicazioni esplose poco dopo il lancio. I frammenti non fecero vittime, ma caddero nelle vicinanze della città di Zhezkagan, dove casualmente in quelle ore si trovava in visita il presidente Nazarbaiev. In ogni caso, a giudicare dalle parole del numero due di Roscosmos, Astana sembra non avere posto particolari ostacoli, se Mosca ha messo in programma quattro o cinque lanci entro fine anno. “Potremo faee – ha detto Popovkin – un lancio ogni tre settimane. Questo vuol dire quattro o cinque lanci”.