Spazio: la NASA abbandona l’idea di recuperare la sonda Keplero, fino ad oggi ha scoperto 135 pianeti simili alla Terra

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KepleroLa Nasa ha abbandonato definitivamente l’idea di poter recuperare la funzionalita’ totale del telescopio spaziale Keplero. Nonostante il telescopio sia ancora funzionante si e’ guastato il sistema di puntamento rendendolo inutilizzabile per i suoi obiettivi primari. L’ente spaziale americano valutera’ entro la fine dell’anno le potenziali attivita’ che potrebbe svolgere Keplero nelle sue attuali condizioni. La sonda, lanciata il 7 marzo del 2009, aveva lo scopo di individuare, all’interno della Via Lattea, stelle che hanno nelle loro orbite pianeti con le caratteristiche simili alla Terra. Questi pianeti una volta identificati prendono il nome di ‘esopianeti’. Dai dati raccolti nella prima meta’ della sua missione, Keplero ha identificato 135 esopianeti, in oltre 3.500 candidati. ”All’inizio della missione di Keplero non si sapeva se i pianeti simili alla Terra erano abbondanti nella galassia. Se fossero stati rari, avremmo pensato di essere soli”, ha detto William Borucki, ricercatore principale della missione Keplero presso il centro Ames della Nasa a Moffett Field in California ”Ora, al termine delle osservazioni, il dato contiene la risposta alla domanda che ha ispirato la missione: ci sono pianeti come la Terra nelle zone definite abitabili intorno alle stelle simili al nostro Sole?”. Gli scienziati della Nasa continuano comunque ad analizzare i dati raccolti nei quattro anni di attivita’ del telescopio orbitale e, anche se non funzionera’ piu’ con grande precisione, ci si aspettano altre interessanti scoperte. ”Keplero ha fatto scoperte straordinarie individuando molti esopianeti simili alla nostra Terra e quindi potenzialmente abitabili” ha dichiarato John Grunsfeld, direttore delle missioni scientifiche presso il quartier generale della Nasa a Washington ed ex astronauta. ”Sapendo che Keplero ha raccolto con successo molti dati dalla sua missione principale – ha concluso – sono fiducioso che le scoperte piu’ sorprendenti siano all’orizzonte”.