Staminali, 20 scienziati scrivono al ministro Lorenzin: “il protocollo stamina sia reso pubblico”

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staminali“Chiediamo che il protocollo di isolamento, coltura, differenziamento e inoculo di cellule consegnato da Davide Vannoni all’Istituto superiore di sanita’ sia reso pubblico integralmente. Non esiste infatti ragione di segretezza”. A pretendere chiarezza sul ‘metodo Stamina’ a base di staminali mesenchimali sono 20 big della scienza italiana, firmatari di una lettera indirizzata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Vorremmo sapere se il protocollo consegnato all’Iss coincide con quel metodo Stamina gia’ nel dominio pubblico (domande di brevetto, dichiarazioni)”, scrivono gli scienziati che osservano: “Non esiste documento disponibile al Ministero che il protocollo consegnato non sia magari proprieta’ intellettuale o commerciale di altri”, ne’ che “rifletta quanto praticato ai pazienti in precedenza”. I ricercatori aggiungono: “Altri hanno fornito al pubblico l’evidenza che il ‘metodo Stamina’, tenuto segreto al pubblico, ma praticato in ospedali pubblici, sia gravato da frodi e da plagi. Il Governo deve chiarezza. Deve alla comunita’ scientifica chiarezza e rispetto. Deve ai pazienti chiarezza, rispetto e tutela della salute”.
staminaliLa missiva, pubblicata integralmente oggi dal quotidiano ‘La Stampa’, e’ sottoscritta da Andrea Ballabio (Tigem Napoli); Paolo Bianco (universita’ Sapienza di Roma); Andrea Biondi (universita’ Bicocca di Milano); Elena Cattaneo (universita’ degli Studi di Milano); Daniele Condorelli (universita’ di Catania); Giulio Cossu (universita’ degli Studi di Milano e University College London); Michele De Luca (universita’ di Modena e Reggio Emilia). E, ancora, da Pier Paolo Di Fiore (universita’ degli Studi e Ifom Milano); Fabio Facchetti (universita’ di Brescia); Luigi Frati (Sapienza Roma); Silvio Garattini (Istituto Mario Negri di Milano); Martino Introna (azienda ospedaliera ‘Papa Giovanni XXIII’ di Bergamo); Luigi Notarangelo (Harvard Medical School Boston); Piergiuseppe Pelicci (universita’ degli Studi e Ieo Milano). Hanno firmato anche Graziella Pellegrini (universita’ degli Studi di Modena e Reggio Emilia); Vincenzo Perciavalle (universita’ di Catania); Alessandro Rambaldi (Ao ‘Papa Giovanni XXIII’ Bergamo); Carlo Alberto Redi (universita’ di Pavia); Ferdinando Rossi (universita’ di Torino) e Fulvia Sinatra (universita’ di Catania).
stamina“E’ stato detto per mesi a tutto il Paese – esordiscono gli scienziati rivolgendosi al ministro Lorenzin – che un esclusivo e originale ‘metodo’ di produzione di cellule nervose da cellule staminali ossee permetteva guarigioni e miglioramenti spettacolari in malattie incurabili. Il Parlamento ha imposto di scoprire le carte. Vorremmo ora poter vedere quel ‘metodo’ originale e le cellule nervose da sperimentare nei pazienti”. “Non si tratta infatti di un trial clinico sponsorizzato da un’industria – fanno notare i firmatari – ne’ di un protocollo protetto da brevetto; non si tratta di un protocollo di cui esista traccia nella letteratura scientifica, se non due articoli ucraini sconosciuti come valore scientifico. La sperimentazione del ‘metodo Stamina’ e’ promossa per legge e finanziata dallo Stato come conseguenza di circostanze eccezionali di disinformazione di massa e compromissione dell’ordine pubblico; e’ condotta allo scopo di rendere noto al pubblico in che cosa consista e che effetti abbia un ‘metodo’ tenuto segreto e tuttavia incredibilmente praticato in ospedali pubblici, e presentato al pubblico con amplissima risonanza. Non esiste regione di segretezza”. “Non esiste documento che comprovi al Ministero che il protocollo consegnato da Vannoni Davide sia proprieta’ intellettuale o commerciale di Vannoni Davide”, continuano i ricercatori. “Potrebbe essere un protocollo qualunque, perfino coperto da brevetti altrui, perfino preparato da altri e consegnato a loro insaputa. Ne’ la legge 57 ne’ il Dm attuativo prevedono la partecipazione stabile di Vannoni Davide e di persone da lui scelte alle sedute della Commissione – proseguono – ne’ prevedono che Vannoni Davide imponga le sue regole. Ne’ prevedono la secretazione del protocollo”.