Storica giornata di caldo tra Austria, Slovenia e Slovacchia: superati i +40°C a Lubiana, oltre +39°C a Bratislava

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2xeu_jtQuella di ieri, giovedì 8 Agosto 2013, è stata un’altra giornata campale per vaste aree dell’Europa centro-orientale, dove il caldo è stato veramente eccezionale, con picchi superiori al muro dei +39°C +40°C all’ombra fra Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria. In molte città è stata riscritta la storia climatica, con numerosi record di caldo assoluti letteralmente bruciati in numerose stazioni meteorologiche e in alcuni osservatori meteorologici, con serie ultrasecolari. Come avevamo previsto nei giorni scorsi il nucleo della forte ondata di calore che per vari giorni ha stazionato fra l’Italia centro-settentrionale, l’Austria e la Repubblica Ceca si è spostato più verso levante, dirigendosi verso la Slovenia, la Croazia, la Slovacchia e l’Ungheria, dove in quota sono giunte le “bollenti” isoterme di +24°C +25°C a 850 hpa che hanno ulteriormente arroventato l’atmosfera, facendo schizzare i termometri oltre la soglia dei +38°C +40°C. Lo scorrimento in quota di queste masse d’aria molto calde e secche, d’estrazione sub-tropicale continentale (desertica), ha generato delle intense “Subsidenze atmosferiche” che hanno schiacciato l’aria nei bassi strati, deumidificandola e surriscaldandola.

laconi_incendioA questo processo di “compressione adiabatica” delle masse d’aria si aggiunge il prolungato soleggiato diurno che tende ad arroventare il terreno, il quale tende ad irradiare una ingente quantità di calore che crea le famose condizioni climatiche da onda di calore. Il caldo nella giornata di ieri ha picchiato molto duro in Slovenia, dove per la prima volta nella storia è stata registrata una temperatura massima superiore ai +40°C all’ombra in una stazione meteorologica ufficiale. La capitale slovena Lubiana, per la prima volta nella storia, ha superato i +40.0°C all’osservatorio meteorologico di Lubiana Bežigrad, stabilendo cosi il nuovo record di temperatura massima assoluta, con un picco assoluto di +40.2°C all’ombra. Ampiamente distrutto il precedente record assoluto di +38.0°C, risalente al 28 Giugno del 1935. Una valanga di record di caldo assoluti è caduta anche nella vicina Slovacchia, dove si sono avvicinati i +40°C all’ombra. In alcune stazioni cittadine della capitale slovacca, Bratislava, ieri è stato sfondato il muro dei +39°C all’ombra, un dato davvero considerevole. Su tutti spicca la massima archiviata nel pomeriggio di ieri dalla stazione aeroportuale di Bratislava Ivanka, la quale ha stabilito il nuovo record assoluto di caldo con i +39.3°C, sorpassando il precedente record di +38.2°C, risalente all’8 Luglio del 1957 e al 20 Luglio del 2007. Il caldo di ieri è stato eccezionale anche su Vienna. Varie stazioni della capitale austriaca hanno superato la soglia dei +39°C, mentre lo storico osservatorio meteorologico di Vienna Hohe Warte (attivo dal 1872), ha migliorato il suo rispettivo record assoluto, sfornando una temperatura massima di +38.5°C, ben oltre il precedente record di +38.3°C del Luglio del 1957, seppure per pochi decimi. Rimanendo in Austria occorre ricordare che per la prima volta nella storia  alcune stazioni meteorologiche ufficiali sono riuscite a superare la soglia dei +40°C.

temp99 (1)Fra queste citiamo i +40.6°C a Neusiedl, i +40.5°C a Bad Deutsch-Altenburg e i +40.0°C di Gussing. L’opprimente calura che da giorni stagna sull’Austria ha fatto impennare anche le temperature delle acque superficiali di diversi laghi. In alcuni di questi, negli ultimi giorni, si sono raggiunti i +29°C +30°C. Si tratta di cifre davvero straordinarie, mai raggiunte prima, che evidenziano la portata di questa ondata di calore che da oltre una settimana giunge d’assedio gran parte dei territori continentali dell’Europa centro-orientale. Notare come i +40°C siano stati ampiamente oltrepassati anche nella vicina Ungheria, con i +40.6°C toccati dalla stazione di Gyor. Ma molti altri record assoluti di caldi sarebbero caduti anche in altre stazioni della Repubblica Ceca e della Polonia, dove la colonnina di mercurio ha varcato i +37°C all’ombra.

Ecco l'onda di calore che ha investito duramente vaste aree dell'Europa centro-orientale, con l'isoterma di +25°C a 850 hpa giunta fin sulla Croazia e l'Ungheria
Ecco l’onda di calore che ha investito duramente vaste aree dell’Europa centro-orientale, con l’isoterma di +25°C a 850 hpa giunta fin sulla Croazia e l’Ungheria

Alcuni di questi record riguardano niente meno che le stazioni meteorologiche aeroportuali delle principali città polacche, come la capitale Varsavia e Cracovia. A Varsavia Okecie la massima di ieri si è fermata a ben +37.0°C, valore che oltrepassa il precedente record assoluto di +36.4°C dell’1 Agosto 1994. Altra temperatura eccezionale sono i +37.3°C raggiunti a Cracovia Balice, che migliora il precedente record assoluto di +36.7°C del 29 Agosto del 1992. Fortunatamente il picco di questa tremenda ondata di calore ha già le ore contate, dato che nel weekend irromperanno correnti d’aria più temperata e umida, dall’Atlantico, che scacceranno via la calura, determinando un brusco calo termico. Gli impulsi di aria più temperata e umida, provenienti dall’Atlantico, già dalla giornata odierna si espanderanno verso il Belgio, la Danimarca, la Germania e la Repubblica Ceca, scalzando bruscamente le masse d’aria molto calde accumulate nei bassi strati, sopra i bassopiani e le vallate dell’Europa centro-orientale. Il ricambio di masse d’aria, entro il fine settimana, potrà dare origine a forti turbolenze atmosferiche in grado di innescare fenomeni temporaleschi di moderata e forte intensità tra Europa centrale e orientale, con intensa attività elettrica e forti colpi di vento (“downburst”).