Terremoti, l’ultima sparata di Luke Thomas: “forte scossa tra Liguria ed Emilia la prossima settimana”

MeteoWeb

Luke ThomasLuke Thomas continua a sfornare previsioni sui terremoti italiani e ha pubblicato oggi sul suo sito un’allerta per una “possibile scossa di magnitudo 5.3 tra la Liguria e l’Emilia Romagna, precisamente fra La Spezia e Bologna, nei prossimi giorni, tra l’1 e il 4 settembre“. Ovviamente ribadiamo per l’ennesima volta che i terremoti non possono assolutamente essere previsti in modo così preciso e diffidiamo dal fidarsi di simili “profezie”, legate più che altro a un approccio medioevale e anti-scientifico alla geovulcanologia con un solo risultato, cioè quello di distogliere dal vero problema legato ai terremoti che non è la loro prevedibilità quanto, piuttosto, la loro prevenzione. Se avessimo case sicure al 100%, non ci importerebbe sapere più di tanto se e quando arriverà una forte scossa, perchè potremmo comunque stare tranquilli.

Riportiamo le dichiarazioni di rilasciate pochi giorni fa al nostro giornale da Alessandro Martelli, già direttore dell’Enea di Bologna nonchè Presidente di “Impegno Civic”o e socio del Rotary Club Bologna Est. Martelli è anche Presidente delle associazioni tecnico-scientifiche GLIS(GLIS – Isolamento ed altre Strategie di Progettazione Antisismica) ed ISSO (International Seismic Safety Organization), impegnato quotidianamente nella divulgazione del rischio sismico e della prevenzione. Interpellato da MeteoWeb sulle previsioni di ThomasMartelli è più che categorico: “purtroppo, a chi cerca di informare correttamente, si affiancano tanti ciarlatani. Questo Thomas aveva parlato di magnitudo superiore a 5, invece è stato un 4.2, c’è una bella differenza … Purtroppo non e’ ancora possibile prevedere i terremoti con precisione, cioe’ prevederne con precisione data, luogo e magnitudo. Le incertezze temporali restano dell’ordine di mesi (almeno) e quelle spaziali fanno si’ che non sia possibile circoscrivere l’epicentro dell’evento a zone meno ampie di una delle tre in cui e’ suddivisa l’Italia dai sismologi: nord, centro e sud. Inoltre, sussiste sempre la possibilita’ di “fallimento di previsione” (cioe’ di falso allarme). Chi “predice” una data precisa ed un luogo preciso e’ davvero un terrorista, perche’ mente sapendo di mentire. Il guaio e’ che, oltre a provocare allarmismo, distrugge parte del lavoro che fa chi, invece, davvero cerca di informare. Perche’, quando poi la “previsione” non si avvera, da’ armi a chi contrasta l’opera di informazione per riaffermare l’impossibilita’ di qualsiasi tipo di previsione e l’opinione pubblica se ne convince”.