Terremoto Ancona: continua lo sciame sismico iniziato a fine giugno. L’Ingv fa il punto della situazione

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intensityE’ cominciata a fine giugno la sequenza in atto nelle Marche e che da allora ha provocato complessivamente una ventina di scosse. Quella di magnitudo 4,4 avvenuta alle 8,44 di questa mattina a circa dieci chilometri al largo di Ancona e’ stata la seconda per intensita’, dopo quella del 21 luglio scorso, di magnitudo 4,9. In quella stessa giornata era avvenuta un’altra scossa di magnitudo 4,0. Sia il terremoto del 21 luglio sia quello di oggi sono stati abbastanza superficiali, avvenuti alla profondita’ di circa otto chilometri e inizialmente sembravano rispondere allo stesso meccanismo. Il sisma di questa mattina sembrava cioe’ essere generato da un’unica faglia estesa per circa 20 chilometri da Sud-Ovest a Nord-Est, ma analisi successive indicano che sono attive due faglie diverse, spiega il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato. Il terremoto del 21 luglio era stato provocato da una faglia di tipo trascorrente, ossia generato da una struttura superficiale nella quale i due lembi della crosta terrestre scorrono l’uno contro l’altro sullo stesso piano. All’origine del terremoto di oggi c’e’ invece una faglia inversa, nella quale i due lembi della crosta terrestre si trovano su due piani diversi ed uno dei due sale rispetto all’altro. ”Potrebbe trattarsi di due struttura adiacenti, nelle quali quella inversa e’ parallela alla costa, interrotta da strutture laterali”, spiega Amato. Il risultato, prosegue l’esperto, ”e’ uno scenario complesso, confrontabile a quello tipico della Pianura Padana”. Gli esperti dell’Ingv, ha detto il sismologo Alberto Basili, stanno controllando costantemente quest’area dall’epoca del terremoto in Umbria del 1997: “E’ un’area ben monitorata – ha osservato – ed una convenzione con la Regione Marche ci ha permesso di aumentare il numero delle stazioni sismiche, al punto che riusciamo a registrare eventi di magnitudo inferiore a 1”.