Terremoto di magnitudo 3.7 tra Umbria e Marche: la scheda con gli effetti macrosismici

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map_mcsGrazie al prezioso lavoro di Giovanni Falcicchia, pubblichiamo la scheda con gli effetti macrosismici del terremoto con epicentro nel Distretto Sismico: Bacino di Gubbbio

Data  26/08/2013                                          UTC  22:09:48

Latitudine  43.3°                                            Longitudine  12.5°

Magnitudo  3.7                                              Profondità  8.6 Km

La presente scheda elenca gli effetti macrosismici stimati secondo un modello che utilizza i dati qui esposti. Gli effetti macrosismici rilevati, in una qualsiasi località, possono variare di un livello, in più o in meno, a seconda della conformazione geologica del territorio o di peculiari caratteristiche costruttive delle abitazioni. L’accelerazione di picco al suolo: PGA è espressa in cm/s².

N. B. La numerazione e la terminologia utilizzate non equivalgono a quelle riportate in altre scale sismiche.

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Territori a una distanza superiore a 299 Km dall’epicentro.

0     –    Scossa strumentale                PGA < 0.15                             ( I MCS )

Nessuno percepisce il terremoto. L’evento, del tutto inconsistente, è registrato dalle stazioni sismiche dotate di strumentazione avanzata.

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Città e territori a una distanza compresa tra 299 Km e 181 Km dall’epicentro:

Venezia, Verona, Padova, Trieste, Parma, Modena, Reggio E, Livorno, Latina, Vicenza, Piacenza

1     –    Scossa impercettibile             0.15 < PGA < 0.30                  ( I MCS )

L’evento tellurico non è significativo; esso è rilevato dalle stazioni sismiche presenti nella regione. Generalmente, anche nelle più favorevoli condizioni, la scossa non è avvertita dalla popolazione. Tranne rarissime eccezioni, dal territorio non perviene alcuna segnalazione del sisma.

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Città e territori a una distanza compresa tra 181 Km e 110 Km dall’epicentro:

Roma, Bologna, Firenze, Prato, Ravenna, Ferrara, Pescara, Pistoia, Pisa, Lucca, Guidonia, Grosseto

2    –     Scossa irrilevante                   0.3 < PGA < 0.6                      ( I MCS )

L’evento è poco significativo. Anche in circostanze particolarmente favorevoli, agli ultimi piani degli edifici più alti, quasi nessuno percepisce le minime oscillazioni causate dal sisma. All’aperto, nessuno avverte il terremoto, né il rombo da esso generato. Dalle zone densamente abitate, giungono sporadiche e isolate segnalazioni.

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Città e territori a una distanza compresa tra 110 Km e 66 Km dall’epicentro:

Rimini, Forlì, Terni, Ancona, Cesena, Pesaro, Siena, Ascoli P, Rieti, Senigallia, Macerata, Civitanova

3    –     Scossa lievissima                    0.6 < PGA < 1.2                      ( I – II MCS )

Ai piani superiori degli edifici e in condizioni di perfetta quiete, un esiguo numero di persone avverte un’oscillazione tenue, appena percettibile; tale da non destare alcuna preoccupazione. Tranne rare eccezioni, all’aperto, nessuno avverte la scossa. Generalmente, nella regione, il rombo sismico non è udibile. Pochissime le segnalazioni del terremoto trasmesse via Internet.

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Città e territori a una distanza compresa tra 66 Km e 40 Km dall’epicentro:

Arezzo, Fano, Foligno, Jesi, Cortona, Tolentino, Marsciano, Todi, Urbino, Castiglione L, Castiglion F

4    –     Scossa debolissima                1.2 < PGA < 2.5                      ( II MCS )

Poche persone, ai piani superiori delle case e in particolari condizioni di quiete, percepiscono un leggerissimo tremore. I lampadari sono smossi dalla loro posizione di equilibrio. Tali effetti generano solo un po’ di apprensione in chi li percepisce. All’aperto, quasi nessuno avverte il sisma. Dal territorio giungono poche segnalazioni; in qualche caso isolato, esse riferiscono di un’indistinta, greve sonorità che precede il terremoto.

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Città e territori a una distanza compresa tra 40 Km e 23 Km dall’epicentro:

Perugia, CD Castello, Fabriano, Assisi, Bastia U, Corciano, Sansepolcro, Gualdo T, Magione

5    –     Scossa lieve                            2.5 < PGA < 5.0                      ( II – III MCS )

Un discreto numero di persone, all’interno delle abitazioni e in condizioni di quiete, avverte un tremore di modesta entità. I lampadari compiono oscillazioni di ampiezza minima; si ode un sommesso tintinnio di vetri e ceramiche. Tali effetti mettono in apprensione chi li percepisce. All’esterno, pochissime persone percepiscono la scossa; qualcuno, con un po’ di anticipo, sente un cupo rumore a bassa frequenza. Dal territorio giunge un discreto numero di segnalazioni.

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Città e territori a una distanza compresa tra 23 Km e 12 Km dall’epicentro:

Umbertide, Cagli, Fossato di Vico, Sigillo, Cantiano, Pietralunga, Montone, Frontone, Costacciaro

6    –     Scossa debole                         5 < PGA < 10                          ( III MCS )

All’interno degli edifici, diverse persone avvertono una leggera vibrazione. I lampadari compiono oscillazioni di piccola ampiezza; si sente lo scampanellio di cristalleria e vasellame. Qualcuno, preoccupato da tali effetti, per sicurezza, esce all’aperto. All’esterno delle abitazioni, solo in pochi percepiscono il terremoto; alcuni, con un certo anticipo, sentono un rumore simile a un tuono lontano. Tramite Internet è trasmesso un numero considerevole di segnalazioni.

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Città e territori a una distanza compresa tra 12 Km e 3 Km dall’epicentro:

Scheggia,  Pascelupo

7    –     Scossa  contenuta                   10 < PGA < 20                        ( III – IV MCS )

Molte persone, all’interno degli edifici, avvertono una vibrazione sismica d’intensità limitata ma tangibile. I lampadari oscillano visibilmente; si sentono vari scricchiolii e tremiti di finestre e vasellame. Qualcuno, mentre dorme, è svegliato. Diversa gente, messa in allarme da tali effetti, preferisce uscire dalle abitazioni. All’aperto, la scossa è percepita da un discreto numero di persone. Costoro sentono, abbastanza chiaramente, il rombo che precede il terremoto. Numerose le segnalazioni del sisma provenienti dal territorio.

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Città e territori a una distanza inferiore a 3 Km dall’epicentro:

Gubbio

8    –     Scossa moderata                    20 < PGA < 40                         ( IV MCS )

All’interno delle abitazioni, moltissima gente avverte la scossa. La vibrazione sismica è piuttosto intensa e sveglia diverse persone. I lampadari compiono ampie oscillazioni. Il tremolio di finestre e suppellettili risuona con insistenza nelle case; alcuni oggetti vengono spostati. La gente è intimorita; in molti escono dagli edifici. All’aperto, un numero considerevole di persone percepisce distintamente il movimento tellurico e il chiaro rombo che lo precede. Le costruzioni non subiscono danni evidenti. Dalle città giungono innumerevoli segnalazioni del terremoto.

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