Terremoto Marche, crolli e frane tra Numana e Sirolo e anche alla falesia del Trave di Portonovo

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anconafranaOltre al blocco di calcare caduto fra la Spiaggiola di Numana, la Spiaggia Gigli e la ‘stradella del Frate’, al confine fra i territori di Numana e Sirolo, il terremoto di magnitudo 4.4 di stamani alle 8:44 avrebbe provocato anche un altro modesto movimento franoso all’altezza della falesia del Trave, sopra la spiaggia di Portonovo, una delle piu’ frequentate della riviera del Conero. Anche questa, come l’area precedente, e’ da tempo interdetta alla navigazione, alla balneazione e alla sosta, proprio per il pericolo di frane e smottamenti che accompagna la storia geologica del Monte Conero. I divieti della Capitaneria di porto di Ancona pero’ non sempre vengono rispettati, e turisti e bagnanti si avventurano spesso anche in zone proibite, oltre le recinzioni, ”pur sapendo di non doverlo fare”, afferma il comandante della Guardia costiera di Ancona Giovanni Pettorino. In queste ore, due squadre di terra della Capitaneria di porto e due unita’ navali, la Motovedetta Cp861 e il gommone Alfa 83, stanno perlustrando via terra e via mare tutto il profilo di costa interessato dal sisma, fino a Porto Recanati. Verifiche sono state condotte anche ai pontili e alle piattaforme in mare della Raffineria Api di Falconara marittima, tutte con esito negativo.

C_2_fotogallery_1024027__ImageGallery__imageGalleryItem_0_imageIL SINDACO DI NUMANA: “SITUAZIONE TRANQUILLA” – “La situazione e’ di assoluta tranquillita’. Il lavoro fatto negli anni passati ha pagato, il rispetto delle regole di sicurezza, delle norme antisismiche si sono rivelate fondamentali”. A dirlo all’Adnkronos e’ Marzio Carletti, sindaco di Numana (Ancona), zona interessata questa mattina da una scossa di terremoto di magnitudo 4.4. Gia’ il 21 luglio scorso nella stessa area era stata registrata una scossa di magnitudo 4.9. “La reazione da parte della popolazione- racconta il sindaco – e’ stata assolutamente composta, sia lo scorso mese, quando la scossa era stata avvenuta di notte e con una maggiore intensita’, che questa volta”. Nella zona non si sono registrati danni, solo un blocco di calcare si e’ staccato, in coincidenza con il terremoto, da un costone del Monte Conero in un’area gia’ interdetta. “Tutte le spiagge – assicura il primo cittadino – sono assolutamente sicure e sono state consolidate. La sicurezza per noi e’ fondamentale”.