Terremoto Marche, la testimonianza dei turisti di Sirolo: “un boato poi la paura”

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anconafrana”Questa volta la scossa e’ stata piu’ lunga, ma la gente e’ sembrata piu’ tranquilla, forse si e’ abituata al terremoto, purtroppo…”. Silvia, la titolare del Bar del Conero della piazzetta di Sirolo, tenta di sdrammatizzare la paura per il sisma di magnitudo 4.4 avvertito stamani. Un ‘botto’ che ha suscitato lo stesso fuggi fuggi generale del 21 luglio, quando i sismografi registrarono un movimento tellurico di magnitudo 4.9 in piena notte. ”La gente e’ venuta a fare colazione, e mi sembra che stia continuando la giornata al mare. Ma c’era un ragazzo che non aveva mai vissuto l’esperienza del terremoto: e’ andato letteralmente in panico”. A Sirolo, come a Numana e Ancona, questa mattina non si parla d’altro. Residenti e turisti hanno avvertito distintamente prima il boato, poi la terra tremare. In tanti si sono riversati in strada, soprattutto nel centro storico, dove per molti dei vacanzieri la scossa e’ stata l’indesiderata sveglia del mattino. ”Eravamo qui anche la volta scorsa a luglio, abbiamo una casa in centro” raccontano Angela e Pinuccia, madre e figlia, turiste da Modena. ”Ce lo stiamo portando dietro da un anno il terremoto, prima in Emilia e adesso qui. Cerchiamo solo di non pensarci. Oggi eravamo sulla terrazza e abbiamo sentito un grande boato”. Il sindaco Moreno Misiti assicura: “Al momento non ci sono danni, fatta eccezione per un distacco della roccia verificatosi lungo il litorale tra la spiaggia Gigli e i Lavi, al confine con il Comune di Numana. L’area della frana era gia’ stata messa in sicurezza con una rete metallica ed e’ oggetto di un divieto di accesso e balneazione della Capitaneria di porto. Qualche temerario di solito aggira il divieto, ma oggi nessuno e’ rimasto ferito. “A fare impressione e’ stato il rumore, piu’ che il movimento” spiega Fiorenza, anche lei turista dall’Emilia. ”Sembrava un camion dell’immondizia che stesse scaricando, ma poi abbiamo capito di cosa si trattava”.