Una piccola cometa radente in immersione nell’atmosfera del Sole

MeteoWeb
Credit: SOHO
Credit: SOHO

Una piccola cometa è in rotta verso il Sole. Ad osservarla i coronografi della NASA, che permettono ai ricercatori di capire se l’oggetto riuscirà a sopravvivvere al passaggio radente. Le sue dimensioni lasciano pensare che sarà completamente disgregata dal Sole, ma vista l’imprevedibilità di questi astri sarà necessario attendere ancora qualche ora per avere un quadro più completo. La cometa sembra essere un membro della famiglia di Kreutz, uno dei tanti frammenti originati secoli fa dalla rottura di una singola cometa gigante. Nel 1888, l’astronomo Heinrich Kreutz (1854-1907), osservò che alcune comete seguivano più o meno la stessa orbita e transitavano molto vicine alla nostra stella. In onore al lavoro dello scienziato, questo speciale gruppo di comete fu denominato Sungrazers Kreutz, una famiglia che rappresenta l’85% di tutte le comete radenti. Questi oggetti celesti passano al perielio molto vicini alla superficie del Sole, ad una distanza che talvolta raggiunge qualche migliaio di chilometri. Mentre le più piccole possono evaporare completamente durante tale passaggio ravvicinato, le più massicce possono sopravvivere a diversi perielî; tuttavia, le intense forze mareali cui sono sottoposte le fratturano quasi sempre in frammenti dalle dimensioni più piccole. Fino al 1978, ne erano state identificate soltanto una dozzina.

Credit: Science / AAAS. Immagine d'archivio
Credit: Science / AAAS. Immagine d’archivio

A partire dal 1979, gli osservatori spaziali in orbita hanno cominciato a rilevare queste comete con strumenti chiamati coronografi. Attualmente, grazie ai telescopi spaziali come SOHO, STEREO e SDO, ne conosciamo circa 2500. Anche se molti di questi oggetti non sopravvivono al passaggio ravvicinato con la nostra stella, alcuni di loro resistono abbastanza a lungo da generare spettacoli degni di nota. Due di questi oggetti (visti nel 1843 e 1882) non solo hanno sviluppato code molto lunghe, ma hanno anche ottenuto la distinzione rara di essere state abbastanza brillanti da poter essere viste in pieno giorno e ad occhio nudo! La più luminosa cometa del XX secolo apparve nell’autunno del 1965: la cometa Ikeya-Seki. Quell’anno, il 21 Ottobre, molti potevano facilmente visualizzare questa cometa ad occhio nudo nascondendo il sole dietro il lato di una casa o semplicemente con una mano tesa. In Giappone la cometa assunse una luminosità pari a 10 volte quella della Luna piena. E risale allo scorso Dicembre, l’ultimo spettacolo della cometa Lovejoy, che dopo aver resistito inaspettatamente al passaggio con la nostra stella, si è “accesa” nei cieli australi, dove astronomi dilettanti e professionisti hanno potuto ammirare questa straordinaria cometa radente.