Valanga sul Monte Bianco: le regole di sicurezza in montagna

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Valanga“Valutare le proprie capacita’ tecniche, non sopravvalutare la condizione fisica, indossare vestiario adeguato e informarsi sulle previsioni meteorologiche”. La sicurezza in montagna e’ fatta di poche ma importanti regole, secondo Alessandro Cortinovis, guida alpina e direttore del soccorso alpino valdostano, uno dei massimi esperti italiani del settore. ”La sottovalutazione anche di uno solo di questi aspetti puo’ metterci nei guai e questo avviene spesso”, spiega Cortinovis, impegnato in questi giorni estivi a coordinare elicotteri e guide che, dall’alba al tramonto, attraversano una parte delle Alpi occidentali per il recupero di tanti escursionisti, alpinisti o semplici villeggianti che si trovano in difficolta’ in quota. Non sempre pero’ gli incidenti sono causati da errori: ”In montagna c’e’ un margine di rischio che non puo’ essere eliminato – avverte Cortinovis – bisogna saperlo”. L’importante, ribadisce l’esperto, ”e’ andare in montagna con responsabilita’ e consapevolezza”. Sono troppi coloro che, gia’ prima di partire, contano sull’eventualita’ di un soccorso: ”Pensano che tanto qualcuno li andra’ a prendere, ma e’ un atteggiamento sbagliato, bisogna poter contare sulle proprie forze e affrontare gite alla propria portata”, aggiunge. Dunque, meglio pianificare prima l’itinerario e, secondo quanto suggerisce il decalogo della Fondazione Montagna sicura di Courmayeur, ”tener conto della lunghezza e del dislivello del percorso e adattarlo alle proprie condizioni fisiche e capacita’ tecniche”. Se non si e’ sicuri ci si puo’ sempre rivolgere a dei professionisti. Mai dimenticare il cellulare a casa, meglio se si ha con se’ un navigatore Gps. Prima della partenza occorre comunicare a qualcuno la meta dell’itinerario e l’ora prevista del rientro. Ultima regola, forse la piu’ importante: in caso di dubbio, rinunciare.