Vendemmia 2013: grande ottimismo anche in Sardegna grazie al clima gradevole di quest’estate

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vendemmiaC’e’ un grande ottimismo in Sardegna, dal nord al sud dell’isola, passando per l’Ogliastra, terra del robusto e tradizionale Cannonau, per la qualita’ ed anche la quantita’ di uva in produzione e prossima allavendemmia. Gli enologi si aspettano una bella annata dunque con uve rosse in maturazione protette dal clima agostano che, con le sue escursioni termiche moderate, sta contribuendo a proteggere l’uva in maturazione, dalla Nurra al Sulcis, all’Ogliastra. ”La situazione generale nelle vigne e’ bella”, dice soddisfatto all’Adnkronos, Dino Dini, enologo delle ”Cantine Sardus Pater” di Sant’Antioco (Carbonia Iglesias), una delle realta’ sulcitane piu’ forti nella produzione del tradizionale Carignano del Sulcis. Cantina pluridecorata con i suoi Carignano del Sulcis Is Arenas 08, 3 bicchieri Gambero Rosso 2013, e Kanai 2008 riserva che ha ottenuto la Corona nella guida Vini Buoni d’Italia del Touring Club 2013. L’Isola di Sant’Antioco e’ patria del Carignano, che ha origine, sembra dall’Oriente del Mediterraneo grazie ai navigatori Fenici. Questi portarono la vite nell’Occidente Mediterraneo e fecero dell’attuale Sant’Antioco (allora Solky) un importante citta’ e porto mercantile. Tante le testimonianze nei ritrovamenti archeologici (mosaici, brocche vinarie, coppe di libagione, semi di vinaccioli) della presenza della vite in periodo fenicio-punico ed infine romano, quando Sant’Antioco era Municipium con il nome di Sulci. Il Carignano dall’isola di Sant’Antioco venne poi diffuso dagli stessi romani in tutto il basso Sulcis.
vendemmmia1”Sono abbastanza fiducioso nell’annata – dice Dini – ovvero la maturazione e’ buona. Noi qui abbiamo sempre avuto il problema dell’invaiatura (la fase fenologica della maturazione dei frutti, ndr), nel momento critico dal passaggio della respirazione a quello della maturazione polifenolica a cavallo dei periodi piu’ caldi, che sono stati nelle prime settimane di agosto. Quest’anno, essendo posticipata la maturazione, abbiamo passato le settimane piu’ calde e la maturazione avverra’ in un periodo piuttosto fresco. Il che contribuisce in maniera benefica sull’accumulo delle sostanze polifenoliche, e di conseguenza su quelle aromatiche, nelle nostre uve, siano esse bianche, come il Vermentino, che rosse, come il Carignano e la Monica”. ”Quindi ci aspettiamo una grandissima annata”, spiega Dini. Per quanto riguarda la quantita’, ”un po’ per vocazione territoriale, un po’ perche’ siamo nel sud Italia, e’ piuttosto esigua, limitata naturalmente sull’alberello ed e’ imposta dall’uomo sulle ‘spalliere’, perche’ comunque si ricerca, soprattutto per le uve rosse, una certa qualita’. Se invece l’alberello ‘a piede franco’, come coltivato nell’isola di Sant’Antioco, sia autoregola naturalmente grazie alla poverta’ dei terreni nei quali nasce, dovremo buttare giu’ l’uva e fare un diradamento dei grappoli a livelli piu’ accettabili portando la produzione al di sotto dei 75 quintali per ettaro”, cosi’ come impone il disciplinare di produzione del Carignano riserva superiore. ”Sul vermentino ci si puo’ ‘spingere’ di piu’ perche’ comunque nel Sulcis – spiega Dini – si ottengono rese piu’ basse, ottenendo un vino piu’ concentrato, con un tenore alcolico piu’ elevato rispetto al vermentino di Gallura”, che comunque differenziandosi da quello del nord dell’isola incontra il gradimento dei consumatori. In ogni caso per la ”Cantine Sardus Pater” la produzione di vini bianchi ”rappresenta il 10% – prosegue Dini – Noi ci concentriamo per il 90% sulla produzione delle uve rosse, che sono il nostro fiore all’occhiello”.
vendemmiaA meta’ settembre, intorno al 20, la Sardius pater iniziera’ lavendemmia del Carignano in produzione ‘ad alberello’, mentre ”a fine settembre, inizia ottobre inizieremo con le vigne ‘a spalliera’. Siamo un po’ in ritardo, abbiamo ancora acini ancora verdi, quindi aspettiamo la maturazione e che l’invaiatura termini a fine agosto, quindi e’ necessario attendere il tempo della maturazione e del contenuto polifenolico desiderato e poi procedere alla vendemmia”. Soddisfatto anche Antonio Posadinu, enologo delle cantine ”Sella&Mosca” di Alghero: ”Ufficialmente siamo in ritardo, ma francamente e’ un’annata questa che va ricondotta alla normalita’. Abbiamo un piccolo ritardo di 10-12 giorni rispetto alle ultime due vendemmie, ma erano un’eccezione. La vendemmia iniziera’ a meta’ settembre. E’ vero che alcune tipologie di vini, per produzione di novello e spumanti inizia ai primi di settembre, ma la vendemmi classica, quella dei vini fermi, in Sardegna parte a settembre. Diciamo che molti si spaventano per l’incertezza climatica, ma rientra tutto nella normalita”’. ”La qualita’ dell’uva e’ bella – spiega Posadinu – caldo di giorno e fresco e ventilato la notte, con un’escursione termica che non fa soffrire la vite”. Facendo i debiti scongiuri la vendemmia della Sella&Mosca, fondata nel 1903 e proclamata ”Cantina dell’anno 2013”, il piu’ importante riconoscimento della guida Vini d’Italia 2013 del Gambero Rosso, ”per cui credo che la vendemmia dovrebbe essere quantitativamente piu’ o meno come l’anno passato, qualitativamente meglio delle ultime due vendemmie. L’anno scorso c’era stato qualche problema di temperatura elevata, viti bruciate, grandine, piogge fuori tempo. Posso davvero dire che al momento si presenta una bella annata”.
vendemmia_chianti_naifOttimista, per qualita’ e quantita’, anche Mariano Murru, l’enologo di ”Argiolas” la pluridecorata cantina di Serdiana, celebre per i suoi Turriga e Korem, solo per citarne due, che quest’anno per la vendemmia offre l’opportunita’ agli amanti del vino un’opportunita’ unica e apre le porte della cantina di Serdiana, a venti minuti da Cagliari, e invita ad un’esperienza unica: diventare vignaiolo per un giorno e respirare e vivere il magico rito della vendemmia. Dalla raccolta manuale alla diraspatura di vitigni autoctoni sardi come il Nuragus e il Vermentino, alla pigiatura direttamente in vigna, come si faceva una volta, con vecchi torchi tradizionali. ”Proprio stamani – spiega Murru – ho visto dei bellissimi vigneti di Vermentino, dei quali siamo contenti per qualita’ e quantita’. Le uve sono sane e di buona qualita’ e stanno andando gradualmente naturalmente a maturazione grazie al clima, con un po’ di ritardo nei vigneti in collina, ad altitudini maggiori, ma comunque positiva”. ”Dal punto di vista quantitativo non credo che ci siano grossi discostamenti dalle annate passate – spiega Murru – ma e’ tutto da vedere in vigna. C’e’ una buona produzione di vermentino, al Nord c’e’ stata qualche problema sulla produzione delle uve rosse, ma qui al sud, in sostanza e’ buona. I piccoli problemi di peronospora non possono che aver aiutato il diradamento naturale degli alberelli”.
sardegnaLa prossima settimana si inizia la vendemmia nelle vigne Argiolas: ”Facciamo un po’ di pre-vendemmia su qualche appezzamento di vermentino, mentre su alcune vigne su terreni calcarei abbiamo dei dati interessanti, come per il Meri’, il vermentino a bassa gradazione. In linea generale – conclude Murru – e’ un’annata positiva su tutte le varieta’, passando dal Nasco al Moscato e alla Malvasia per quanto riguarda i bianchi aromatici, benissimo il Vermentino, bene il Cannonau e la Monica. Positivo insomma per quanto riguarda la qualita”’. E ci si attente dunque fra cinque anni un Turriga d’eccezione. Preoccupaione invece in Ogliastra, terra per eccellenza del Cannonau: ”Per quest’anno mentre a livello nazionale si prevede un aumento delle produzioni di circa 3%, in Sardegna la vendemmia non sembra riservare grosse sorprese specie a causa del l’andamento climatico che ha fatto penare non poco i viticoltori”, spiega Aldo Manunta, direttore di Coldiretti Nuoro-Ogliastra. ”Ancora e’ presto per avere un quadro completo e le previsioni saranno progressivamente aggiornate perche’ molto dipendera’ dalle prossime settimane in cui si iniziera’ a raccogliere il grosso delle uve ma se non ci saranno sconvolgimenti si prevede una buona qualita’ anche se in alcune zone, a causa di odio e peronospera, le produzioni saranno molto basse”.