22 settembre 1992, ventuno anni fa l’alluvione di Savona e dei comuni limitrofi [VIDEO SHOCK]

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alluvione_savonaIl 22 settembre 1992 una terribile alluvione colpiva Savona e altri sei comuni limitrofi, sia nell’entroterra che sul litorale. I fiumi Letimbro e Quiliano, che la maggior parte dell’anno si trovano in magra, e che talvolta si presentano totalmente in secca, si trasformarono in torrenti impetuosi e distruttivi. Tre persone morirono, travolte dall’acqua. Crollarono alcuni ponti a Savona, e nell’entroterra numerose frane crearono gravi danni alle strade e alla rete ferroviaria, isolando la Liguria dal Piemonte. A Vado morì una giovane di 23 anni, Rosa Perugino, insieme alla figlia di soli 3 anni, Annamaria. Entrambe vennero trascinate per chilometri fino al mare dalle acque della piena del fiume Quiliano. Silvana Bertani invece, una signora di 63 anni, venne schiacciata dal crollo del tetto della sua abitazione a Montemoro, sulle alture alle spalle di Savona.

Pochi giorni dopo quella tremenda alluvione, venne colpita anche Genova, con altri morti e devastazioni.

Ricordare le tanti stragi nel fango che hanno colpito l’Italia dovrebbe servire ad evitare che si ripetano. Eppure anno dopo anno si continuano a piangere morti e a ripetere le stesse cose che si dicevano l’anno precedente: la necessità di delocalizzare le abitazioni che si trovano in zone a rischio esondazione o frana, la necessità di fare manutenzione sul territorio, pulire gli alvei, ridurre le barriere architettoniche che incanalano i fiumi e cementificano i bacini idrografici. Parole che si ripetono ogni anno ma che non trovano un seguito, se non in alcuni casi. Mentre un altro autunno avanza minaccioso, nel paese dove il rischio idrogeologico è più importante ancora di quello sismico.

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