La forte siccità che ha interessato il Colorado negli ultimi 14 anni e i gli enormi incendi che hanno colpito l’area di Boulder negli ultimi anni sarebbero alla base del disastro idrogeologico senza precedenti di questi giorni. In Colorado non rispondono all’appello ancora centinaia di persone, disperse da giorni, mentre sono 8 le vittime finora accertate. I dati pluviometrici sono impressionanti, con centinaia di mm di pioggia caduti. Tuttavia un disastro idrogeologico di tali proporzioni non si spiega senza analizzare la situazione meteorologica del passato e senza considerare lo stato del territorio prima delle alluvioni. Il professor Brad Udall dell’Università del Colorado, evacuata i giorni scorsi per le inondazioni, ha spiegato al National Geographic americano che il disastro è stato causato, oltre che dalla quantità di precipitazioni, anche dalla forte siccità degli anni passati, che avrebbe portato a una compattazione dei suoli. Le piogge abbondantissime di questi giorni non avrebbero così avuto modo di infiltrarsi, ruscellando in superficie e provocando le inondazioni. All’origine del disastro anche i vasti incendi degli anni scorsi, che hanno ulteriormente inaridito e indurito i suoli, privandoli della copertura vegetale che normalmente ha come effetto quello di migliorare l’infiltrazion ee di trattenere parte dell’acqua meteorica caduta.
Alluvione in Colorado, la siccità e i passati incendi all’origine del disastro idrogeologico


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