All’apertura della stagione della caccia, prevista per domenica, il Wwf lancia l’allarme bracconaggio: “secondo un sondaggio commissionato dalle stesse associazioni venatorie – fa sapere l’associazione – coloro che praticano abitualmente la caccia in Italia sarebbero assai piu’ numerosi di quanto risulti dalle licenze effettivamente rilasciate dalle questure. Un esercito di un quarto di milione di cacciatori clandestini armati che circolano nelle nostre campagne, sfidando la legge e aumentando drasticamente il pericolo per l’incolumita’ di tutti”. Il Wwf rinnova le richieste per arginare la deregulation venatoria: sanzioni penali piu’ pesanti per i bracconieri, stop alla caccia in deroga, divieto di utilizzo dei richiami vivi, rispetto rigoroso delle indicazioni della scienza, attuazione ed applicazione concreta e puntuale delle regole europee. L’attivita’ venatoria in Italia spesso si traduce “in vere stragi di animali, molto spesso in declino – continua il Wwf – emblematico il caso della tortora, specie sulla quale si e’ concentrato il fuoco in tutte le 16 regioni nelle quali e’ stato autorizzato l’anticipo della stagione, gia’ dal 1 settembre”. Il Wwf denuncia anche forme di maltrattamento, caccia illegittima a specie protette, disturbi arrecati anche a specie non soggette a caccia, fino alle forme di inquinamento da piombo con conseguenze sulla salute umana nel caso di consumo di selvaggina, il cui contenuto di piombo puo’ causare patologie che vanno dall’anemia emolitica all’edema cerebrale.
Ambiente, la denuncia del Wwf: “in Italia troppi cacciatori clandestini”


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