Aria umida di lontane origini tropicali sta alimentando i temporali in azione sul mar Tirreno

Davvero spettacolare l'immagine satellitare che mette in evidenza la risalita di aria umida tropicale oceanica  dall'entroterra dell'Africa nord-occidentale
Davvero spettacolare l’immagine satellitare che mette in evidenza la risalita di aria umida tropicale oceanica dall’entroterra dell’Africa nord-occidentale

Mentre il maltempo, come da previsione, si accanisce sulle regioni tirreniche meridionali, lambendo le coste della Sicilia settentrionale, osservando attentamente le moviole satellitari delle ultime ore si nota una situazione sinottica davvero molto singolare. Difatti, il vortice depressionario orografico sviluppatosi sottovento all’arco ligure, assieme all’annesso sistema frontale, ora in azione sul medio-basso Tirreno, tende a muoversi verso levante, pilotando un fronte freddo in direzione delle nostre regioni meridionali, seguito da masse d’aria più fresche e umide, d’estrazione temperata oceanica, che dal vicino Atlantico orientale penetrano fino al bacino centrale del Mediterraneo traboccando sia dalla porta di Carcassone che dalla ben più nota valle del Rodano. Ma concentrando la nostra attenzione più ad ovest si nota un particolare significativo sullo scenario sinottico. Tra le isole Canarie e la costa del Marocco centrale troviamo attiva in quota una circolazione depressionaria a carattere chiuso, con spiccate caratteristiche “barotropiche”, che indicano un progressivo colmamento della struttura in un comune “Upper Level Low” a ridosso della costa marocchina. Ebbene, proprio dal bordo orientale di questo piccolo vortice depressionario chiuso in quota,  poco a nord-est delle Canarie, sta salendo un flusso di aria calda che convoglia significative quantità di umidità tropicale dall’Atlantico orientale verso l’arida regione del Western Sahara e i rilievi dell’Atlante marocchino, con l’attivazione di una sostenuta ventilazione da SO nella media e alta troposfera che convoglia questa umidità fin sui rilievi dell’Atlante Telliano, sfilando in seguito lungo il settore più meridionale del Mediterraneo occidentale.

cloudtops_latestPur scorrendo sopra i rilievi del Marocco e dell’Algeria, trasformandosi in aria sub-tropicale marittima continentalizzata, questo flusso molto umido dal quadrante sud-occidentale riesce ad alimentare l’attività temporalesca in continuo sviluppo sul medio-basso Tirreno, facendo esplodere dei “Cluster”, anche di grosse dimensioni. Le immagini satellitari, inoltre, evidenziano il flusso umido tropicale continentalizzato, che scorre sopra le montagne del Marocco e dell’Algeria, con un esteso serpentone nuvoloso, organizzato in una “Warm Conveyor Belt” di tipo “forward” (si muove seguendo una curvatura anticiclonica a differenza di quelle di tipo “rearward” molto più intense) che, attraverso l’Atlante, sale fino al Mediterraneo centro-occidentale, bordando la costa algerina e l’alta Tunisia. Questo supporto di umidità, di lontane origini tropicali, in risalita dall’Africa nord-occidentale, sta fornendo un buon carburante all’attività convettiva presente a ridosso del sistema frontale, pronto ad allontanarsi verso l’Adriatico e lo Ionio, relegando gli ultimi rovesci e temporali fra Calabria tirrenica e Sicilia nord-orientale. Questo afflusso di umidità tropicale si dovrebbe attenuare a partire dal pomeriggio odierno, con il lento dissipamento della “Warm Conveyor Belt” di tipo “forward” che si sposterà tra l’entroterra desertico algerino e il Mediterraneo centro-occidentale, spingendo banchi di nubi medio-alte e pesanti velature fino alla Sardegna e al Tirreno.

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