L’American society of aesthetic plastic surgery (Asaps), in questi giorni, ha riportato una serie di regole di base per scegliere il “mago del bisturi”. Si deve credere al chirurgo estetico? Si, dopo aver fatto alcuni check, incluso ascoltare cosa dicono di lui gli infermieri degli altri ospedali e sapere che i più bravi e onesti non sono quelli che si fanno pubblicità. Le indicazioni seguono alcuni brutti incidenti provocati da cardiologi, otorini e medici di pronto soccorso improvvisati chirurghi plastici, raccontanti recentemente alla CNN da Anthony Youn, chirurgo plastico di Detroit. Ecco come si fa: si può cercare attraverso i numerosi siti web dei medici, sottolinea l’Asaps, ma è necessario controllare che siano davvero specializzati in chirurgia plastica rivolgendosi anche all’Ordine dei medici per vedere se la licenza è stata sospesa o revocata. E’ fondamentale accertarsi che lo specialista operi nel campo di sua pertinenza, può capitare infatti che il medico abbandoni il suo settore professionale mascherandosi da chirurgo estetico. Inoltre è bene fare delle ‘controprove’, sottolinea l’Asaps, chiedendo conferma soprattutto agli infermieri degli altri ospedali o cliniche della città perché “chi ci lavora generalmente è a conoscenza di chi sono i dottori buoni e quelli cattivi”. Per questo di può anche chiedere una seconda opinione al proprio medico di famiglia. I medici bravi ed onesti mettono al primo posto l’interesse dei pazienti e la qualità di un medico è inversamente proporzionale alla pubblicità che si fa. Di un medico bravo non si leggerà mai, conclude l’Asaps.
Bellezza: ci si deve fidare del chirurgo estetico?Si, ma solo dopo aver fatto i dovuti controlli


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