La Cina ha come nuovo obiettivo quello di manipolare il clima nazionale. Come? A colpi di cannoni con razzi carichi di ioduro d’argento per produrre pioggia artificiale. Con un investimento pari a 130 milioni di euro e 15 mila colpi già sparati, il piano nazionale per intervenire quotidianamente sul tempo atmosferico sembra prendere maggiormente piede, con un primo sistema già costruito nel nordest e altri sei in progetto sulle altre regioni climatiche nelle quali il paese è suddiviso. Autore di questa “guerra climatica” è il “centro del cambiamento del tempo dell’amministrazione meteorologica” di Pechino, che a quanto riferisce, il suo intento è semplicemente quello di aiutare la popolazione a gestire al meglio le proprie attività all’aperto. Nei due mesi estivi appena trascorsi, la Cina ha fatto sapere di aver avviato numerosi esperimenti noti come “la semina delle nubi”, un progetto che ormai va avanti in più nazioni. Aerei, razzi, cannoni, utilizzati quotidianamente quasi come un vero e proprio intervento bellico in un conflitto armato. Secondo gli scienziati questi interventi, che hanno un origine militare, hanno realmente avuto i loro effetti, aiutando i contadini locali a portare avanti i loro raccolti. Le aree interne notoriamente più bollenti, infatti, hanno visto un aumento delle precipitazioni e un valore medio termico meno elevato. Il risultato, sempre secondo fonti interne, prevede un concreto aiuto all’economia locale, specie nel settore dell’agricoltura e delle catene di montaggio, le quali attraverso questi progetti lavorano sette giorni su sette producendo un gran numero di “cartucce” da sparare nel cielo.
Si stima che in nove anni siano stati indotti 500 miliardi di tonnellate di pioggia. Ma si sa, le ambizioni cinesi non hanno mai fine, tanto che si spera di incrementare questo valore nei prossimi anni, portando ulteriori 60 miliardi di tonnellate di pioggia in più all’anno ed eliminare definitivamente la grandine sui terreni coltivati. Ma come essere certi che tutto ciò non sconvolga un equilibrio molto sottile? Ma soprattutto, come trascurare il fatto che lo ioduro d’argento sia una sostanza tossica? Gli scienziati cinesi hanno saputo rispondere anche a quest’ultimo quesito. Un proiettile della pioggia contiene una piccola quantità di sostanza (circa 1 grammo), arrivando sino ai 300 grammi degli aerei. Una quantità a loro modo di vedere minima per apportare gravi danni alla salute umana. Forse, ma ciò non toglie al progetto l’arroganza di volersi sostituire a ciò che ci ha fornito la vita e che l’ha portata avanti per milioni di anni. La speranza, nel nostro piccolo, è che la natura sappia essere ancora a lungo paziente…!


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