Clima, l’esperto: “se bruciamo tutti i combustibili fossili del pianeta non potremo più vivere”

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hansen_blog2-21-1022x1024Bruciare tutti i combustibili fossili del pianeta porterebbe a un riscaldamento terrestre medio di 20 gradi, con punte di 30 gradi ai poli, e questo ”renderebbe la maggior parte della Terra inabitabile per gli essere umani”. E’ quanto sostiene il climatologo James Hansen, docente della Columbia University e fino all’aprile scorso a capo del Goddard Institute for Space Studies della Nasa. Le conseguenze di un tale innalzamento delle temperature sarebbero catastrofiche, avverte Hansen nel suo ultimo studio, intitolato ‘Climate sensitivity, sea level and atmospheric carbon dioxide’.
Caldo-e-afa-rischi-cuoreLa coltivazione di grano sarebbe impossibile in quasi tutte le aree agricole del mondo. L’aumento del vapore acqueo in stratosfera farebbe diminuire lo strato di ozono stratosferico”, scrive l’esperto. Soprattutto, tali temperature non consentirebbero la vita dell’uomo, perche’ ”temperature prolungate ‘di bulbo bagnato’ (cioe’ cio’ che si sente quando la pelle bagnata e’ esposta al movimento dell’aria) superiori a 35 gradi possono causare ipertermia letale”, spiega Hansen. ”Oggi le temperature estive variano ampiamente sulla superficie terrestre, ma la temperatura di bulbo bagnato ha comunemente un valore compreso tra i 26 e i 27 gradi”, prosegue Hansen. Questo perche’ la temperatura di bulbo bagnato e’ strettamente legata all’umidita’, e le zone piu’ calde del pianeta sono generalmente caratterizzate da un clima secco. ”Un aumento delle temperature di 10-12 gradi, invece, esporrebbe la maggior parte della popolazione mondiale a una temperatura di bulbo bagnato superiore ai 35 gradi”.

global warmingIntanto un gruppo di ricercatori internazionali ha messo in guardia da un possibile aumento delle temperature di 4 gradi gia’ in questo secolo. Le conseguenze sarebbero drammatiche, scrivono i dodici esperti dell’associazione Earth League. Il livello dei mari si innalzerebbe, intere porzioni di costa e isole potrebbero sparire e alcune regioni potrebbero essere colpite da ondate di caldo estremo e perdite di raccolti. L’eccessiva emissione di gas serra, tra cui il biossido di carbonio, porta a consistenti innalzamenti delle temperature. Secondo alcune previsioni, entro la fine del secolo il clima potrebbe surriscaldarsi addirittura di 6 gradi centigradi.