Il timoniere della nave ritardò la manovra di 13 secondi, ma l’impatto con gli scogli non sarebbe stato comunque evitabile. Di questo parere e’ l’ammiraglio Cavo Dragone, capo dei periti del gip, che ha deposto in aula. C’e’ stato un ritardo rispetto al comando ordinato dal comandante Schettino ma, a causa della velocità, della prossimità delle costa e delle condizioni del mare l’impatto non era evitabile.
Concordia, il perito: “timoniere tardò la manovra di 13 secondi, ma l’impatto non era evitabile”


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