“In questo momento gli uomini della guardia costiera e della guardia di finanza sono in acqua per fare tutti i rilievi specifici del caso“. Lo ha detto ai microfoni di RaiNews24 il comandante Roberto Pagnanini, caposquadra dei sommozzatori della guardia costiera presso l’Isola del Giglio, dopo che dei resti umani sono stati ritrovati all’interno della Costa Concordia. Il comandante ha spiegato che “per quanto riguarda la profondità alla quale si trovano i sommozzatori, siamo attorno ai 14 metri“. “Era una zona della nave che noi non avevamo potuto osservare quando era adagiata su un lato e quindi è naturale che le prime ricerche fossero dirette in quelle parti della Concordia. Lì vicino erano stati ritrovati gli ultimi 5 corpi recuperati, perciò è un’ipotesi più che probabile che in quella zona si fossero ammassate delle persone“. “E’ difficile in questo momento fare una previsione su quante ore ci vorranno prima di riuscire a recuperare i resti umani all’interno della nave“. “Una volta iniziate le operazioni di recupero, saranno portate a conclusione – ha spiegato il comandante – Per ora è impossibile dire a chi appartengano i frammenti ritrovati, ma speriamo che possa essere fatta un’identificazione al più presto“.


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