“C’è il rischio che la Costa Concordia possa sfaldarsi durante la rotazione, prevista per domani, rilasciando cosi’ in mare ”una enorme quantita’ di materiali chimici, lubrificanti, additivi, circuiti idraulici e oli lubrificanti: nonostante i panni assorbenti attorno al relitto, le conseguenze sul fronte ambientale sarebbero enormi”. E’ quanto afferma in una nota il Codacons. ”Sappiamo che la nave e’ gia’ deformata e potrebbe addirittura essere stata perforata dai due spuntoni di roccia su cui inizialmente si era poggiata – spiega il consulente tecnico del Codacons Bruno Neri, ordinario di elettronica all’Universita’ di Pisa – Non e’ possibile prevedere con precisione l’esito dell’operazione, e nessuno sa come la struttura possa essersi deteriorata. Il rischio e’ che la Concordia possa sfaldarsi durante la rotazione”. Neri spiega che ”nel 2012 facemmo un’ immersione per tentare di fare delle riprese del lato destro del relitto. All’inizio la nave era poggiata su due spuntoni di roccia, uno verso prua e uno verso poppa. Ma quando il nostro sub e’ andato in immersione, il 3 agosto del 2012, era gia’ impossibile passare sotto il relitto: il fondo della nave era completamente adagiato sul fondale, quello spazio che c’era originariamente gia’ non c’ era piu’. Questi due spuntoni di roccia potrebbero aver deformato la fiancata o addirittura averla perforata. In sostanza, potrebbero essere penetrati nella nave”.
Costa Concordia, Codacons: “c’è il rischio che la nave si sfaldi nella rotazione”


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