Costa Concordia, le precisazioni dell’ISPRA sul monitoraggio ambientale del fondale

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Italy Ship AgroundCon riferimento ad alcuni articoli pubblicati oggi, si precisa che l’ISPRA ha effettuato la valutazione del danno ambientale a marzo 2013, sulla base dei pochi elementi certi che era stato possibile appurare fino a quel momento.

Nel frattempo, l’Istituto sta raccogliendo tutti i dati che derivano dall’attività di monitoraggio che viene svolta in continuo sull’area.

Ora che il relitto è stato posto in asse, nei prossimi mesi sarà possibile accedere al fondale marino per raccogliere ulteriori elementi di tipo qualitativo e quantitativo che permetteranno di aggiornare la relazione di valutazione del danno ambientale.

La valutazione finale potrà in ogni caso essere effettuata solo quando il relitto della Costa Concordia verrà rimosso dalle acque dell’isola del Giglio e tutte le infrastrutture realizzate per l’intervento saranno rimosse.